Nomofobia: la paura di essere disconnessi nata nel terzo millennio

Posted by Silvia Sebastiano on
Nomofobia: la paura di essere disconnessi nata nel terzo millennio

La fobia è “una paura irrazionale e invincibile per determinati oggetti o situazioni che, secondo il comune buon senso, non dovrebbero provocare timore”. Si tratta quindi di una paura incontrollabile e ingiustificata, che può limitare anche in modo significativo la vita del fobico.

Si contano nel mondo più di 500 fobie. Tra le più diffuse troviamo l’aracnofobia, l’aerofobia (paura di volare) e l’agorafobia (paura degli spazi aperti). Sempre più diffusa è inoltre la nomofobia, una fobia legata alle nuove tecnologie.

La nomofobia

La nomofobia è una fobia di origine recente, legata alla diffusione di internet, dei cellulari e in particolare degli smartphone. E’ la paura “di rimanere sconnessi dal contatto di rete di telefonia mobile”.

La nomofobia colpisce molti giovani tra i 18 e i 25 anni, soprattutto di sesso maschile.

I sintomi della nomofobia

Viviamo in un’era ultratecnologica, in cui persino i bambini della scuola materna sanno usare lo smartphone. Come fare dunque a distinguere un uso patologico del cellulare dal suo sano utilizzo?

A tale scopo, faremo un breve elenco dei sintomi della nomofobia.

  • Uscire sempre con il caricabatterie nella borsa
  • Soffrire di ansia da squillo: avere cioè vere e proprie allucinazioni auditive (squilli o vibrazioni immaginarie)
  • Portare sempre e ovunque lo smartphone con sé, anche in bagno
  • Tenere costantemente acceso il cellulare, in qualunque contesto
  • Andare in ansia se non ci si ricorda dove si è poggiato lo smartphone
  • Assicurarsi di avere sempre una buona ricezione
  • Possedere più di un cellulare
  • Non rimanere mai (neanche per un breve lasso di tempo) senza credito

Esiste una cura?

E’ possibile liberarsi di questa fastidiosa fobia? Certamente.

La nomofobia è la conseguenza della dipendenza da smartphone. Così come si possono perdere altre cattive abitudini, si può anche vincere questa dipendenza. Perché il cellulare è un utile strumento, da non usare in modo compulsivo e patologico.

Consigli utili si possono trovare anche sul web; per esempio sul sito www.efficacemente.com.

 

 

Il Molise: cinque prodotti tipici molisani assolutamente da gustare

Posted by Silvia Sebastiano on
Il Molise: cinque prodotti tipici molisani assolutamente da gustare

Il Molise è una piccola regione che fa da cerniera tra il centro e il sud dell’Italia. Per le sue bellezze naturali è inserito nel Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise.

Grazie alla sua natura incontaminata e ai piacevoli litorali sabbiosi, questa regione si presta a un turismo slow ed ecosostenibile. Un soggiorno ideale per chi cerca una vacanza tranquilla e all’insegna del relax.

Il Molise può inoltre vantare una tradizione culinaria sana e gustosa, non priva di originalità. Scopriamo allora insieme cinque prodotti tipici molisani.

Il caciocavallo di Agnone Pat

Il caciocavallo di Agnone Pat è un formaggio tipico del Molise, a pasta dura e a base di latte vaccino. Prima di essere consumato, richiede una stagionatura di almeno tre mesi. Si mangia in genere cotto alla griglia, accompagnato da una fetta di pane casereccio.

La composta molisana

La composta molisana è una conserva di frutta e ortaggi. E’ a base di pere, cipolle, peperoni sottaceto, carote, pomodori verdi, uva e aceto di vino bianco.

Si tratta quindi di una sfiziosa preparazione sottaceto, di gusto agrodolce. La composta molisana è perfetta per un antipasto estivo, insieme ai taralli tipici della regione o a pane casereccio.

La pampanella, una specialità del Molise

La pampanella è una tipica ricetta molisana, che ricorda la porchetta. E’ preparata con carne di maiale “condita con sale, aglio e cosparsa di abbondante peperoncino macinato”. Anticamente, prima di infornare, si copriva la carne con i pampini.

La pampanella veniva consumata un tempo solo due volte l’anno, il 30 aprile e il 30 agosto. In questi due giorni cadevano infatti la festa della corsa dei carri e la fiera annuale.

I cauciuni molisani

I cauciuni sono dei dolci fritti, preparati in Molise in occasione della festività religiosa di san Giuseppe. La particolarità di questo dolce è la sua farcitura. Questi “ravioloni” contengono infatti ceci, cacao, spezie, liquore e frutta candita.

La Signora di Conca Casale, la regina degli insaccati nel Molise

La Signora di Conca Casale è un insaccato di carne suina prodotto nel comune di Conca Casale. Conca Casale conta circa duecento anime, ma ha gelosamente custodito e tramandato nel tempo la ricetta di questo antico salume.

Questa specialità molisana, un tempo destinata ai più ricchi, è stata di recente riconosciuta Presidio slow food.