Nico Rosberg e Keke Rosberg: figli d’arte nella Formula 1

Posted by Silvia Sebastiano on
Nico Rosberg e Keke Rosberg: figli d’arte nella Formula 1

Una immagine del pilota di Formula 1  Nico Rosberg

I figli d’arte della Formula 1 stupiscono quanto i padri. E oltre al colore dei capelli e alla corporatura dei genitori, sembrano avere ereditato anche il loro talento.

Non sono pochi i piloti di Formula 1 che hanno scelto di seguire le orme dei padri. Uno di questi è il talentuoso Nico Rosberg.

Keke Rosberg

Nico Erik Rosberg, classe 1985, è figlio del famoso Keke Rosberg. Keijo Erik rosberg, detto Keke, è un ex pilota automobilistico finlandese, che ha lavorato per la Williams e la McLaren. Nel 1982 è stato campione del mondo di Formula 1.

Nico Rosberg e la Williams: 2006-2009

Il giovane Rosberg segue fin da giovanissimo l’esempio paterno. A undici anni comincia a correre coi go-kart e nel 2006 approda alla Formula 1 con la casa automobilistica Williams. Correrà per la Williams fino al 2019.

Nico Rosberg e la Mercedes: 2010-2016

Tra il 2010 e il 2016 corre per la Mercedes, vincendo diverse gare. Nel 2012 il Gran premio della Cina. Nel 2013 il Gran premio di Monaco e il Gran premio di Gran Bretagna. Nello stesso anno arriva secondo al Gran premio d’India e terzo al Gran premio di Abu Dhabi.

Anche il 2014 è un anno fortunato per Nico. Il pilota conquista il secondo posto in Malesia, Bahrein, Cina e Spagna, vincendo però il Gran premio di Monaco e quello di Germania. Giunge secondo al Gran premio d’Italia e a Singapore. Infine vince il Gran premio del Brasile, ma arriva secondo ad Abu Dhabi.

Nel 2015 Rosberg vince il Gran premio di Spagna, di Monco, d’Austria e ancora in Messico, Brasile e Abu Dhabi. Guadagna il secondo posto in Australia e Canada.

Il 2016: i successi e il ritiro

Nel 2016 Nico Rosberg è vincitore in Australia, Bahrein, Cina e Russia. Conquista il primo posto nel Gran premio d’Europa, in Belgio, in Italia e a Singapore. Trionfa poi nel Gran premio del Giappone 2016.

Nel 2016 Nico Rosberg diventa il nuovo campione del mondo di Formula 1, come già suo padre nel 1982. Pochi giorni dopo annuncerà il suo ritiro.

Alla scoperta di Torino: una proposta di itinerario turistico

Posted by Silvia Sebastiano on
Alla scoperta di Torino: una proposta di itinerario turistico

Un dettaglio della Sindone, il sacro lino conservato a Torino nell’omonimo museo

Torino è il capoluogo del Piemonte. Capitale d’Italia dal 1861 al 1865, è da sempre tra le città protagoniste della storia italiana.

Visitare Torino richiede più di un giorno. Questa città vanta infatti un patrimonio storico-artistico non comune, che va dall’epoca romana all’età contemporanea.

Una passeggiata per Torino

Passeggiare per Torino è senza dubbio il primo modo di conoscere questa città. Sentirne i suoni e gli odori, camminare tra gli eleganti e austeri palazzi. Sedersi in piazza San Carlo per sorseggiare il tipico bicerin piemontese e nel frattempo decidere, seduti al tavolino, quali edifici e musei visitare.

I musei

Una volta a Torino, è quasi d’obbligo visitare i due più importanti musei della città. Il Museo Egizio e il Museo Nazionale del Cinema.

Il Museo egizio è noto a livello internazionale. Fondato nel 1824, ha sede nel Palazzo dell’Accademia delle Scienze. Espone al pubblico importantissimi reperti della civiltà egizia, tra i quali la statua di Amenhotep II e il corredo della regina Nefertari.

Il Museo del Cinema si trova all’interno della Mole antonelliana. Inaugurato nel 2000, propone postazioni multimediali e interattive e fa conoscere al visitatore la storia delle produzioni cinematografiche. Al suo interno è possibile ammirare la gigantesca statua del dio Moloch, utilizzata nel celebre film Cabiria.

A Torino ha inoltre sede un altro  museo unico al mondo: il Museo della Sindone. E’ stato fondato nel 1936 dalla Confraternita del Santo Sepolcro. La Sindone è un lenzuolo di lino che reca impressa l’immagine di un uomo ferito e martoriato. Oggetto da decenni di una appassionata ricerca scientifica, per secoli è stata considerata il sudario in cui sarebbe stato avvolto il corpo di Gesù.

I parchi fluviali di Torino

Oltre al Po scorrono a Torino ben tre fiumi: la Dora Riparia, il Sangone e lo Stura di Lanzo. Grazie alla loro presenza Torino possiede diversi parchi fluviali. Si tratta di “aree verdi comunali sulle sponde dei corsi d’acqua, con spazi per attività ginniche e relax, percorsi ciclabili, aree gioco per bambini e attività commerciali”. La pausa ideale per chi viaggia con i bambini o vuole godersi un momento di tranquillità.