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Il presepe vivente: una tradizione popolare italiana amata anche dai turisti

Posted by Silvia Sebastiano on
Il presepe vivente: una tradizione popolare italiana amata anche dai turisti

Il primo presepe è stato realizzato nel 1223 da san Francesco d’Assisi a Greccio, in provincia di Rieti. Proprio qui infatti il patrono d’Italia allestì un piccolo presepe vivente in una grotta, per avvicinare il popolo al gioioso mistero del Natale.

Questa è dunque l’origine di questo straordinario simbolo religioso, radicato nella cultura popolare del nostro paese. Tuttora in Italia sono realizzati nel periodo dell’Avvento diversi presepi viventi di pregio, che attirano un alto numero di visitatori. Infatti si tratta di ricostruzioni accurate e ricche di fascino dell’epoca in cui visse Cristo, in cui è possibile anche scoprire le attività artigianali tipiche del territorio.

Conosciamone insieme alcuni.

Il presepe vivente di Genga

Si tratta del presepe più grande del mondo ed è realizzato a Genga, in provincia di Ancona, dal 1981. Vi partecipano quasi trecento figuranti e l’intera comunità partecipa alla sua realizzazione. Gli incassi sono destinati a opere di beneficenza.

Lo spettacolo dei sassi di Matera

Molto suggestivo il presepe vivente allestito ai Sassi di Matera, in Basilicata, giunto alla decima edizione. La location è perfetta per l’ambientazione in Palestina, non a caso proprio qui Pier Polo Pasolini girò il suo celebre film Il vangelo secondo Matteo.

Quarant’anni di presepe vivente a Tricase

A Tricase, in provincia di Lecce, il presepe vivente è una tradizione radicata, che fa ormai parte dell”identità dei tricasini. La Natività viene ricreata sulla collina del monte Orco.

Il presepe vivente di Tricase attira  da diversi anni un alto numero di visitatori; questo grazie alla ricostruzione fedele delle ambientazioni storiche e  delle attività artigianali salentine.

Il presepe vivente di Greccio

Nel luogo in cui è nata l’idea stessa del presepe si continua la tradizione iniziata da san Francesco d’Assisi nel 1223. Il santo scelse Greccio per la sua somiglianza con la città di Betlemme.

L’allestimento del presepe prevede la realizzazione di sei quadri, a disposizione del pubblico c’è una tribuna in grado di ospitare circa duemila persone.

 

 

 

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