In questo articolo cercherò di spiegare in modo semplice perché le crypto valute sono importanti, perché devi cominciare a usarle e perché fanno bene al mondo anche se tu non ci capisci nulla. Ci avevo già provato qui qualche hanno fa: https://newslandia.it/bitcoin-crittovalute-e-blockchain-quello-che-non-tutti-hanno-capito/

Incominciamo con sfatare qualche mito

Bitcoin, crypto, crypto valute, blockchain, crittografia, internet… sono tutte parole diverse una dall’altra, pur essendo tutte collegate tra loro in parte. Prima di tutto, ti consiglio di fare un salto su Wikipedia e cercarli uno per uno.
Non c’è bisogno che tu comprenda a fondo e tecnicamente come funzionano, è sufficiente solo leggere la spiegazione generica per il momento (se vuoi approfondire, potrai sempre farlo, anzi te lo consiglio ma fare un passo alla volta è fondamentale).

Le cryptovalute non servono a farti diventare ricco: è il motivo principale per cui ne sei venuto a conoscenza eppure capirai che guadagnare con le cryptovalute è l’ultima delle incredibili opportunità che la Blockchain ha creato. Certo, è la più famosa perché niente attira come i soldi e i guadagni “facili”. Se però navighi su internet già da un po’, saprai che QUALUNQUE promessa di soldi facili è una truffa, o comunque va valutata molto più di quello che ti fanno credere.

Le usano i criminali: forse ti sorprenderà scoprire che il dollaro è la valuta più utilizzata dalla criminalità e che nessuno si pone il problema di fermarlo. Le crypto sono sostanzialmente una valuta facilmente utilizzabile online che, se usate bene, garantiscono anche anonimato. E’ ovvio che hacker e diverse organizzazioni criminali li utilizzano per evadere e nascondersi, MA la stessa cosa succede con qualsiasi valuta in tutto il mondo. Il problema non è la valuta, ma la criminalità.

Come funzionano le crypto?

Per capire a cosa servono le crypto bisogna capire bene la Blockchain. Non è altro che una “catena” che collega le diverse transazioni che avvengono (in un determinato contesto). Una sorta di registro contabile, che però non è salvato in un server centrale di qualcuno, ma in un immenso registro virtuale decentralizzato. Per capire bene come funziona, dovresti approfondire il concetto di “peer to peer” online (niente di estremamente complicato, ma abbastanza lungo quindi non ne parlerò qui).

Ti starai chiedendo perché questo registro è sicuro. Questo perché la Blockchain si basa su algoritmi e funzioni matematiche complesse che ne permettono il funzionamento. “La legge” è la matematica, quindi nessuno può cambiarla in quanto la matematica, quindi l’algoritmo utilizzato dalla Blockchain, è quello, è immutabile. I dati sono criptati e vengono trasmessi in p2p tra tutti i nodi (qui capire quanto possa essere davvero sicuro il p2p è difficile, ma anche questo con un po’ di approfondimenti riuscirai a capirlo).

Avendo quindi un registro sicuro e incorruttibile, qualcuno ha ben pensato di sfruttarlo per creare un protocollo di trasmissione di denaro virtuale, sicuro, con commissioni basse e decentralizzato appunto. Satoshi Nakamoto, pseudonimo dell’inventore del Bitcoin, pubblica così nel 2008 il protocollo Bitcoin che da definitivamente (c’erano già progetti simili ma non ancora completi) il via alla nascita delle cryptovalute.

Se fin qui hai capito, avrai tante domande. E’ normale e ne avrai sempre, forse anche Satoshi stesso si farà molte domande sulla Blockchain e sulle crypto… E’ un argomento complesso di per se, ci sono troppe regole matematiche e logiche da seguire, con numeri e calcoli complessi e avere tutto a mente è davvero difficile. Per capire le cryptovalute però basta poco, non c’è bisogno di sapere ogni dettaglio.

A cosa servono quindi?

Sapevi che esistono Stati che hanno dichiarato le cryptovalute illegali… (già, è illegale eseguire determinati tipi di calcoli matematici sostanzialmente…)? Spesso sono gli stessi che le sequestrano ai suoi cittadini per poi rivenderle ai trader internazionali quando i prezzi salgono (Fonte). Il fatto che governi come la Bulgaria e la Cina, o agenzie come la CIA abbiano preferito sequestrare Bitcoin ai suoi cittadini per poi tenerseli, dimostra quanto siano interessati anche loro e quanto si siano resi conto dell’importantza di questa cryptovaluta.

Potenzialmente le cryptovalute potrebbero sostituire completamente le banche e gli istituti di pagamento. Non siamo ancora a questo punto e sicuramente per raggiungerlo ci vorrà molto tempo visto che le banche attualmente governano il mondo e un’alternativa al loro ruolo non la accetteranno mai.

Uno dei principali utilizzi sarà sicuramente lo scambio di denaro. Grazie alle cryptovalute, ciò è possibile istantaneamente e senza commissioni, ovunque tu sia e indipendentemente dalla distanza che c’è tra te e chi deve riceverle.
Inoltre non servirà un’autorità centrale che gestice e manda i nostri soldi, ma sarà tutto gestito dalla Blockchain la quale non può assolutamente fallire. Non dovrai attendere secoli prima di aprire un conto corrente, fornire migliaia di dati e informazioni riservatissime a istituti che falliscono pochi anni dopo (mettendo a rischio i tuoi dati, come i tuoi documenti di identità ad esempio).
Sapevi che i bonifici non sono istantanei, impiegano fino a 7 giorni per arrivare a destinazione? Le banche durante i 7 giorni, investono i tuoi soldi, li usano in svariati modi e ci guadagnano su, per poi ridarti solo quello che ti spetta, senza interessi (anzi, ti fanno pure pagare la commissione). Gli interessi inventati? Conti chiusi senza motivo? Lunghe file in filiale per poi non risolvere niente, come al solito?
Con le cryptovalute tutto ciò non sarà più necessario. Questi veri e propri furti, autorizzati semplicemente dal fatto che le banche hanno così tanti soldi e potere che ormai creano anche le leggi, cesseranno soltanto quando tutti utilizzeremo le cryptovalute quotidianamente.

I vantaggi di una società che utilizza quotidianamente le crypto e la blockchain non finiscono qui ovviamente, per elencarli servirebbe un intero libro. Quando capirai bene come funziona, potrai addirittura pensarli tu gli utilizzi che potrebbe avere.

Quali sono gli svantaggi delle crypto valute?

E’ anche vero che l’utilizzo delle crypto comporta alcuni svantaggi, che le normali valute controllate da banche e gruppetti di miliardari non possono permettersi di avere.

Primo fra tutti, anche se prossimamente non sarà più un problema, il consumo di energia per il “mining”. La complessità dei calcoli impedisce a un normale pc di ottenere risultati minimi, perciò si utilizzano supercomputer che di conseguenza consumano tantissima energia elettrica.
Questo problema fortunatamente si sta per risolvere: dal PoW (proof of work) si passerà al PoS (proof of stake), il che permetterà di ottenere gli stessi risultati del PoW senza consumare più energia elettrica di quanta ne abbiamo.

Uno dei problemi che attualmente rende inutilizzabili la maggior parte delle crypto valute per scambi di denaro è la loro volatilità. Il continuo salire e scendere dei loro prezzi, non permette a un piccolo commerciante di accettarle. Se oggi vendo 100€ di merce e me la faccio pagare in BTC, domani se il prezzo del BTC scende, potrei ritrovarmi con 90€ in BTC, non 100. Potrebbe anche succedere l’opposto (e alla lunga, i grafici lo dimostrano, è così da 15 anni) e quindi ritrovarti con 115€ in Bitcoin… Insomma, è quasi una scommessa, che ovviamente la stragrande maggioranza delle persone non può permettersi.
Il maggior utilizzo delle crypto al momento è il trading, quindi speculare su queste oscillazioni…
Non appena la gente si renderà conto di cosa sono le crypto, la smetterà di “scommettere” e il prezzo si stabilizzerà. E poi esistono sempre le Stable Coin, ossia crypto valute che hanno il prezzo legato a un asset, solitamente una valuta normale come dollaro euro sterlina ecc. ma anche legati a metalli preziosi o materie prime.
Le Stable Coin funzionano così: l’ente che crea questa crypto, decide a quale asset legarla, ad esempio all’EURO. Quindi, ogni volta che qualcuno compra questa Stable Coin, l’ente non fa altro che comprare EURO nella stessa quantità, mantenendo così una garanzia che permette alla moneta di mantenere lo stesso prezzo dell’EURO. Seppur le Stable Coin abbiano ancora tanto da migliorare, sono comunque un’ottima soluziona al problema dell’oscillazione.

Altro problema, le truffe: legare il mondo delle crypto valute a quello reale, significa prima di tutto informare e istruire la gente, altrimenti le conseguenze possono essere catastrofiche, come sta continuando a succedere. Mi spiego meglio: pensa un bambino che naviga per la prima volta su Internet. La pubblicità, lo spam, le truffe e gli inganni sono dietro l’angolo e se non ha un minimo di preparazione, le probabilità che resti truffato sono altissime. La stessa cosa succede per chi entra nel mondo delle crypto senza aver mai letto nulla a riguardo, perché magari il cugino (o il banner pubblicitario di turno) gli ha promesso grandi guadagni senza fare nulla…
Questo problema possono risolverlo soltanto i governi, che hanno il potere di istruire i cittadini. Così come sono riusciti a convincere la popolazione mondiale a fare mutui di 30 anni “perché avere la casa è fondamentale”, immagino possano anche insegnare cosa sono le crypto, come si usano e soprattutto perché vanno usate.

Come spero avrai capito, tutti i problemi delle crypto valute, non dipendono minimamente dalle crypto stessa, ma dall’ignoranza della gente. Le crypto sono nate e si utilizzano online. Online è pieno di ebeti, ignoranti e di gente che ha soldi da buttare, quindi mi sembra strano che ci sia chi riesce a utilizzarle senza essere truffato, più che il contrario.

Conclusioni

Quando tra qualche decennio tutto ciò che ho scritto avrà un senso, spero ti ricorderai di me e di questo articolo. Intanto, leggi, impara e investi (non solo in crypto). L’eduzione finanziaria è una delle più grandi mancanze che questo mondo ha, per questo la maggior parte della popolazione mondiale è povera. Le crypto valute, sono l’inizio di una nuova era. Puoi iniziare a capire come funziona, oppure puoi restare fuori dal mondo come probabilmente già sei se hai “saltato” anche la digitalizzazione…

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