Immigrati: “In Libia ci sparavano come fossimo dei cani”. La storia dei rifugiati

Sentiamo davvero molte storie riguardo gli immigrati e i richiedenti asilo in Italia, ma ci siamo mai fermati ad ascoltare la loro di storia? Spesso ci ritroviamo a parlare, a condividere quello che i politici o chi per loro pensano e dicono riguardo questa situazione. Abbiamo mai provato a chiedere a loro prima di farci un’idea riguardo quello che stiamo vivendo anche noi?

Fanpage.it lo ha fatto, ed ora il video sta facendo il giro del web.

Il ragazzo intervistato nel video, è in attesa del permesso di soggiorno per motivi umanitari. Ha scelto di parlare di fronte a quel microfono che spesso e volentieri è stato usato per criticarlo e con lui anche la sua famiglia ed i suoi amici.

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Questo ragazzo viene dall’Africa, e prima di giungere in Italia è passato dalla Libia. Così come afferma anche lui, si sarebbero fermati anche in Libia per lavorare, impegnarsi e vivere una vita nuova, ma la situazione che hanno trovato è stata devastante. Anche se era riuscito a fuggire dall’Africa, dove si trovavano tiranni e i terroristi che rendevano la loro vita impossibile, in Libia hanno trovato una situazione ancora più deplorevole.

Lì, così come continua a raccontare uno dei tanti giovani immigrati, i neri vegono trattati come cani. Non appena mettevano piede fuori dalla loro tenda, qualcuno li mirava e sparava con la speranza di colpirli. Questa è solo una parte di quello che hanno dovuto vivere. Il pericolo dell’acqua e della traversata fatta fino in Italia, si è trasformata in una salvezza davanti allo scempio subito in Libia.

Chiedono aiuto ed una preghiera

Dopo aver parlato e raccontato la loro storia, chiedono l’aiuto dell’Unione Europea, perchè la loro Africa non è un paese povero ma mal governato. Gli immigrati chiedono un aiuto per poter vivere, ed una preghiere per chi per salvare la propria vita l’ha persa in mare.

 

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