Immigrazione, un business tutto italiano

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Immigrazione, un business tutto italiano

Immigrazione in Italia

L’immigrazione in Italia è diventato l’argomento principale per ogni tipo di notizia. Ormai il paese può essere considerato al collasso, dal momento che gli sbarchi arrivano ormai a migliaia di migranti al giorno. Se all’inizio l’immigrazione era diventato un problema, oggi è un vero e proprio business per cooperative e Ong. Ormai sono centinaia le cooperative, le associazioni, Srl, hotel e Caritas, che si adoperano per ricevere migliaia di persone. I centri accoglienza gestiti da questi enti, sono diventati un vero è proprio sistema economico. Le cooperative e le associazioni ricevono mensilmente migliaia di euro per gestire i migranti che continuano ad arrivare in Italia ogni giorno.

Immigrazione, i nomi da favola delle cooperative

Migranti in arrivo in Italia

Le Prefetture versano importi mensili a cooperative dai nomi più strani: Mary Poppins, Pollicino, Nemo, Eta Beta, che stranamente corrispondono a favole e cartoni animati. Da un ampio reportage pubblicato da ‘Il Giornale’, si può notare l’enorme interesse economico che c’è intorno all’immigrazione. Ieri 15 luglio 2017 sono arrivate in Italia altre due navi con a bordo migliaia di persone. Una nave inglese ha fatto sbarcare a Bari 620 migranti, un’altra imbarcazione tedesca invece ha attraccato nel porto di Corigliano Calabro con altre 900 unità. Nello scorso mese di giugno sono arrivati nel nostro paese 24.800 migranti con un aumento dell’8% rispetto al mese precedente.

Immigrazione, percentuali più alte, contributi più alti

Per come è strutturato il sistema organizzativo dell’accoglienza profughi in Italia, possiamo dire che più aumentano gli arrivi, più aumentano i soldi. Per ogni migrante che arriva nei centri accoglienza, le prefetture versano 38,00 euro che servono per garantire vitto e alloggio. Quindi aumentando il numero degli arrivi, di conseguenza aumentano le sovvenzioni economiche a favore delle cooperative. Nello scorso biennio le prefetture di Torino e Cuneo hanno avuto a disposizione 3.199.448 euro. Il coordinatore Andrea Marengo, lamentava di vantare crediti allo Stato e la sua dichiarazione non lascia dubbi: “La nostra è una realtà di media grandezza,  e ancora riusciamo ad andare avanti, i più piccoli rischiano di collassare”. Pollicino non demorde e continua a seminare. Che tanto prima o poi si raccoglie“.

Migranti in attesa di accoglienza

Il monito del M5S a Matteo Renzi

Nei giorni scorsi, il Movimento 5 Stelle aveva ammonito l’ex premier Matteo Renzi, accusandolo di aver svenduto l’Italia per poche mancette dell’Unione Europea. Il vice presidente della Camera dei Deputati, ha sottolineato il precedente accordo firmato dal Governo Renzi, che accettava di ricevere tutti i migranti nei porti italiani, in cambio di pochi spiccioli che servivano a regalare bonus ai cittadini. In realtà la spesa complessiva impegnata per l’immigrazione, viene coperta per la maggior parte da impegni economici del nostro paese. Solo pochi milioni di euro sono arrivati dalla Ue, per fronteggiare il grave problema dell’accoglienza.

Immigrazione, l’Italia non è in grado di fronteggiare

Immigrazione, centri accoglienza

E’ evidente che l’Italia non è più in grado di fronteggiare l’arrivo di migliaia di persone, che ogni giorno mettono piede nei porti italiani. Francia e Spagna hanno già fatto sapere, che non intendono accogliere nessuno e l’Europa ha riferito solo belle parole, ma pochi fatti. La situazione è praticamente al collasso, se poi a questo aggiungiamo la possibile approvazione dello ius soli, possiamo  considerarci nel caos. Purtroppo tutto questo, è un dato di fatto e al momento la cosa a cui tutti tengono di più, è il denaro.

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