Orso Wojtek: l’originale mascotte dell’esercito polacco

Wojtek è il nome dell’orso bruno divenuto nel 1942 la mascotte, itinerante, della 22° Compagnia Trasporti del Secondo corpo d’Armata Polacco. Il simpatico orso, benvoluto da tutti i soldati, seguì fedelmente il corpo d’armata fino al 1947.

Cosa è il Secondo corpo d’armata polacco

Il Secondo corpo d’Armata Polacco ha svolto un ruolo fondamentale nella seconda guerra mondiale. Sotto la guida del generale Wladyslaw Anders, fu fondamentale per la liberazione dei prigionieri, polacchi e non, “dai campi di lavoro e dalle prigioni della Siberia”. Non bisogna infatti dimenticare che l’Unione sovietica aveva occupato militarmente la Polonia nel 1939. Dopo un lungo addestramento in Iran, detto allora Persia, e in Iraq, il corpo d’armata operò in Palestina e Siria.

Nel 1943 l’armata polacca fu inviata in Italia, a Cassino, con lo scopo di “conquistare la posizione chiave di Montecassino”. L’impresa riesce nel maggio 1944 e successivamente i soldati polacchi parteciparono alla liberazione di Bologna; significativa è stata la loro presenza in Puglia e Basilicata.

In tutte i loro spostamenti l’armata polacca aveva al suo seguito l’orso bruno Wojtek, di cui ora racconteremo la storia.

La vera storia dell’orso Wojtek

L’orso Wojtek partecipò attivamente a tutte gli spostamenti e alle imprese del Secondo corpo d’Armata Polacco, ed era considerato dai soldati polacchi un prezioso commilitone. Wojtek infatti aveva, al pari dei suoi commilitoni,  “dei documenti personali e un numero di matricola”.

Amava bere birra e masticare sigarette e talvolta i polacchi, per divertirsi, combattevano per celia con il robusto animale. Ma tirare su il morale dei soldati non era il suo unico compito. Infatti grazie alla sua mole e alla sua indole docile, si rendeva utile nel trasporto di armi, casse e vettovagliamenti; incurante “del’assordante rumore delle esplosioni”.

Al termine della seconda guerra mondiale, Wojtek, ormai in congedo, fu trasferito allo zoo di Edimburgo. Qui rimase fino al giorno della sua morte, che avvenne il 15 novembre 1963. L’orso aveva ventidue anni e

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