Cina, eseguito il primo trapianto di testa al mondo

Fino a qualche anno fa sembrava una cosa assurda e senza speranza, ora però il gran giorno si avvicina. Di che cosa stiamo parlando? Del trapianto di testa su un essere umano vivo.

Il Primo Trapianto di testa

Tempo fa ha fatto molto discutere la notizia che in tempi brevi si sarebbe eseguito un trapianto di testa. Il volontario per questo intervento unico al mondo, è il 31enne russo Valery Spiridonov. Il giovane è affetto da una grave patologia muscolare neurodegenerativa, la sindrome di Werdnig-Hoffman, che comporta la paralisi completa. Il ragazzo quindi ha già il suo destino segnato, e questo intervento risulterebbe una speranza per la sua vita.

Ora però, non sono solo parole quelle che il neurochirurgo italiano Sergio Canavero, ha regalato agli scettici. Si è appena svolto in Cina infatti, il primo trapianto di testa su un cadavere. Un’équipe della Harbin Medical University ha lavorato per ben 18 ore consecutive. Durante l’intervento hanno connesso con successo alla testa umana, la colonna vertebrale, i nervi e i vasi sanguigni. A guidare il team c’era il chirurgo cinese Xiaoping Ren, lo stesso che dirigerà l’équipe anche per l’intervento sul giovane russo.

Questo enorme successo infatti, ha dato il via ufficiale al conto alla rovescia per donare una nuova vita al giovane Valery Spiridonov. Secondo quanto detto dal neurochirurgo italiano, il trapianto di testa potrebbe già avvenire nel dicembre 2017.

Continuano inesorabili le critiche riguardo a questo intervento per motivi etici, ma quando viene chiesto a Spiridonov che cosa direbbe a queste persone, la risposta risulta sempre la stessa:

Forse dovrebbero mettersi nei miei panni.

Per il 31enne russo infatti, non appena ha sentito questa possibilità esposta dal Dott. Canavero, non ci sono state scelte da prendere. Sapeva di far parte di un esperimento più grande di lui e di qualsiasi medico facente parte dell’équipe. Ma c’era una possibilità, e come ha detto lui per primo, il rischio sarebbe quello di morire, lo stesso sentimento con cui convive già ogni giorno.

Qualcuno sostiene però che ciò ha dell’assurdo e che in futuro non potrà accadere nuovamente. A sostenerlo, Focus in un articolo uscito qualche giorno fa.

Victoria Cabello malattia