La vera storia di Byron Moreno, l’arbitro dei mondiali 2002

rubinon - Pubblicato il: 23 Dicembre 2018

La vera storia dell’arbitro Moreno, di Corea-Italia ai mondiali del 2002

Byron Moreno, arbitro dell’ottavo di finale tra Corea del Sud e Italia, diresse in maniera scandalosa la partita favorendo in maniera palese la formazione coreana. Perché l’arbitro Moreno ha fatto perdere l’Italia ai mondiali del 2002?

Come è iniziata 1⃣

La vera storia dell’arbitro Moreno inizia il 18 giugno del 2002.  Ai mondiali nippocoreani, l’Italia deve affrontare la Corea del Sud agli ottavi di finale. Per dirigere la sfida, viene scelto Byron Moreno, arbitro ecuadoriano che fin dall’inizio della partita fa capire le sue intenzioni, non dando volutamente la mano ai giocatori italiani 😅. Purtroppo per gli azzurri, non è l’unico gesto che lascia perplessi: tra gli episodi più gravi, ricordiamo tutti il gol annullato a Tommasi e l’espulsione per doppia ammonizione ingiusta (sia la prima che la seconda ) di Francesco Totti, ma a favorire l’idea che Byron volesse aiutare i coreani ci sono anche i diversi episodi in cui avrebbe dovuto ammonirli, lasciando invece correre, a differenza degli episodi che riguardavano gli azzurri.

Da lì, fu considerato (giustamente) il responsabile della sconfitta azzurra e viene ancora preso in giro, criticato e mal ricordato dagli italiani (giustamente!!!).

Perché?

La domanda da un milione di dollari è: perché Moreno ha fatto perdere l’Italia? Le ipotesi su la vera storia dell’arbitro Moreno sono tante, dal complotto contro l’Italia, al complotto a sostegno della Corea, ospitante insieme al Giappone della competizione mondiale, qualcuno sostiene che fosse sotto effetto di stupefacenti… (leggi “Buffon su Moreno: in Corea la droga ce l’aveva in corpo…” su spor


t.sky.it
). Fatto sta che nessuno ha mai saputo chiaramente perché questo “arbitro” ha sabotato l’Italia (o favorito la Corea).

Un’idea però ce l’abbiamo.

La Corea doveva vincere

La Corea del Sud e il Giappone dovevano vincere e arrivare almeno alle semifinali, in quanto ospitanti dei mondiali del 2002. Se non tutte e due, almeno una, e per questioni economiche ben note. Questo è quello che si può facilmente sospettare, non solo per i palesi episodi di Corea del Sud-Italia, ma anche per la successiva partita che la Corea dovette sostenere contro la Spagna ai quarti di finale. Anche gli iberici furono vittime di una delle peggiori conduzioni arbitrali di sempre e questa volta non fu Byron Moreno ad arbitrare, ma l’egiziano Gamal Ghandour. Inoltre bisogna ricordare che agli ottavi insieme a Byron c’erano anche Jorge Rattalino, Mohammad Guezzaz e Ferenc Szekely. Rattalino è il guardalinee che ha fischiato il fuorigioco inesistente sul gol di Tommasi, Szekely è l’altro guardalinee.

Guezzaz era l’uomo di fiducia di Issa Hayatou, il plenipotenziario boss del calcio africano. Il collettore di voti per conto di Blatter in quattro delle cinque tornate elettorali che hanno visto la vittoria dell’ex colonnello dell’esercito elvetico.

FONTE: Guezzaz, il quarto uomo amico di Blatter che convinse Moreno a eliminare l’Italia su ilsecoloxix.it

Alcuni documenti rilasciati dall’Fbi 🔎, sosterrebbero che il coreano Mong Joon Chung, vicepresidente della Fifa di allora, chiese a Blatter di favorire in qualche modo la squadra Coreana, vista la disfatta del Giappone prima della partita degli ottavi dell’Italia.

A questo punto, è facile intuire che c’era qualcosa di più grande di un arbitro incompetente dietro lo scandalo del 18 giugno del 2002. Questa è forse quindi la vera storia dell’arbitro Moreno.

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