Votare non serve a nulla, vero? Non cambia nulla, i politici sono uno peggio dell’altro e non ne combinano mai una giusta… vero?
No, non è vero. Se il mondo non cambia e se alcune cose vanno sempre peggio non dipende dal tuo voto o dal politico di turno. Dipende da chi ha il potere, che è diverso.
Nel mondo moderno, sono i soldi a dare potere, non i voti. Chi è ricco comanda, corrompe, può permettersi tutto, anche di sbagliare. Anche di diventare presidente USA. Lasciamo da parte la politica però, perché non è questo il punto.
Oggi le decisioni più importanti nel mondo le prendono gli imprenditori, quei pochi miliardari che lo fanno per i loro interessi, non per smania di potere, non per ideali, non perché sono cattivi. Continuano a influenzare l’andamento del mondo perché sono vittime del sistema economico in cui sono entrati e da cui non ne possono più uscire, se non devastati psicologicamente. D’altronde, se tu fossi il CEO di una multinazionale che fattura miliardi violando la privacy dei propri utenti, che cosa faresti se i legislatori iniziassero a porsi domande sulla privacy della gente? Ammetteresti che i miliardi che fatturi si basano sui dati che i social network che gestisci rubano ai tuoi utenti? Oppure, te ne inventeresti di ogni pur di far sembrare il tuo brand serio, sicuro, affidabile? Hai anche miliardi a disposizione da usare proprio per questo… Quindi se con le buone non ottieni nulla, cosa fai? Rinunci ai tuoi miliardi perché è giusto così? Pff, ma per favore.
La soluzione
Tassiamo di più i ricchi, costringiamoli a redistribuirci sti soldi e via, saremo tutti felici vero? Si, il problema è, come dicevamo, che finché sono ricchi, hanno un potere che nessuno può superare. Praticamente devono decidere loro, di loro spontanea volontà e di comune accordo, di regalarci tutti i soldi che loro hanno onestamente guadagnato (d’altronde mica rubano eh, non tutti almeno!).
Quindi, la soluzione, è smettere di arricchirli. Ed è facilissimo sai, questione di qualche mese proprio.
Un’azienda come Meta, che fattura miliardi al giorno quasi, se resta due mesi senza soldi ha perso decine e decine di miliardi. Decine e decine di miliardi. Questa quantità di denaro non si volatizzerebbe nel nulla, ma finirebbe da qualche altra parte. Meta vende pubblicità, se non compri pubblicità lì vai da qualche altra parte. Se gli inserzionisti decidessero, per un paio di mesi, di fare pubblicità esclusivamente presso piccole agenzie, queste decine di miliardi finirebbero nelle tasche di migliaia e migliaia di persone.
Pensateci un attimo azionisti Coca Cola: se per due mesi invece di riempire di miliardi le tasche di Meta, Google e le tv, affidate il budget pubblicitario a varie agenzie locali in tutto il mondo che fatturano meno di 50k l’anno… il vostro brand rimarrebbe praticamente intaccato (è da 50 anni che fate pubblicità ovunque e vi conosciamo tutti, su) mentre migliaia di persone si “arricchirebbero”. Non è che diventano ricche, semplicemente lavorano e guadagnano, come sarebbe giusto e normale. Se questo discorso lo fanno decine, centinaia di multinazionali ogni anno, su ogni spesa che hanno, si redistribuirebbe una quantità di denaro immensa che finendo nelle tasche di imprenditori e professionisti locali ravviverebbero l’economia. L’imprenditore locale magari può assumere un dipendente in più se almeno una volta l’anno un grande brand gli fa un ordine. Il dipendente è un disoccupato in meno, un cittadino in più che ha soldi da spendere in altre attività locali che si arricchirebbero di conseguenza creando un ciclo che gioverebbe a tutti. In cambio magari di qualche vendita in meno di Coca Cola o iPhone.
Votiamo con il nostro portafoglio
Il denaro è diventato un voto, spendere significa votare. Scegliere a chi dare i propri soldi significa scegliere chi rendere più potente. Vuoi votare e rendere più potente una multinazionale che è tale perché inquina e distrugge l’ambiente, ma fa degli snack buonissimi, o sarebbe meglio votare per il pizzaiolo sotto casa, che ha 4 dipendenti che a stento riesce a pagare e ha una famiglia da mantenere?
La prossima volta che devi fare la spesa o devi fare un acquisto, pensaci. Almeno pensaci, prova a pensare a dove potresti comprare la stessa cosa senza arricchire chi è già miliardario. Poi compra comunque le scarpe Nike se vuoi, ma almeno informati sui negozietti che hai intorno e vendono scarpe made in Italy di piccoli artigiani.
Un piccolo suggerimento: non essere tirchio, non pretendere il top e accontentati. Tanti piccoli brand hanno bisogno di tempo (e soldi) per crescere, quindi è normale che inizialmente non siano il top di gamma. Spesso finché non fatturi una certa cifra, non trovi partner, non trovi banche che ti aiutano finanziariamente, i clienti stessi non si fidano e ti snobbano… uscite da questa mentalità, altrimenti non redistribuiremo mai nulla. Inoltre pensa a come le aziende che ti offrono prodotti top riescono a permettersi di essere al top: scavalcare gli altri con calci e sputi, affondare la concorrenza in modo sleale, pagare multe su multe ogni anno.. potrebbero essere segnali di allarme.