Anziana donna lascia in eredità tutte le sue sostanze alla Asl

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Una fotografia della signora Vita Carrapa, la generosa benefattrice di Maglie

 

Sembra la trama di un film, ma  a volte la realtà supera la fantasia. Così è accaduto a Maglie. Maglie è un prosperoso comune in provincia di Lecce, noto ai più per aver dato i natali al politico Aldo Moro. Proprio in questa operosa città una signora novantacinquenne ha lasciato in eredità tutte le sue sostanze alla Asl.

Una eredità di tre milioni di euro

A ben tre milioni di euro ammonta il valore complessivo dell’eredità. Lo stupefacente lascito si deve alla generosità della signora Vita Carrapa, residente a Maglie. Deceduta il 15 febbraio scorso alla veneranda età di 95 anni, la signora Carrapa ha infatti lasciato in eredità alla Asl Lecce 1 il suo intero patrimonio.

La Asl si deve però impegnare a realizzare sul territorio di Maglie “una struttura di cura e assistenza”. Tale struttura dovrà essere intitolata al fratello della testatrice Paolo Carrapa e alle sue sorelle.

La famiglia Carrapa

Vita Carrapa era l’ultima di una onesta famiglia costituita da tre sorelle e un fratello. Le sue volontà testamentarie rispecchiano anche quelle delle due sorelle Maria Antonietta e Maria Nicolina e del fratello Paolo.

Scopo dichiarato della cospicua eredità era “aiutare chi aveva bisogno”.

Le benefattrici di Maglie

Con il suo generosissimo gesto Vita Carrapa si può considerare la quarta benefattrice di Maglie, insieme alle ottocentesche Francesca Capece, Concetta Annesi e Michela Tamborino.

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L’aristocratica Francesca Capece è stata l’ultima feudataria di Maglie. Morta nel 1848, lasciò tutto il suo patrimonio alla Beneficienza del paese.

Concetta Annesi, deceduta nel 1831, lasciò tutte le sue sostanze al comune di Maglie, per la realizzazione di un Orfanatrofio per fanciulle povere.

Infine Michela Tamborino, ricca proprietaria terriera, alla sua morte nel 1872 lasciò in eredità alla cittadina di Maglie una cospicua quantità di beni immobili. Con un vincolo, però: l’obbligo di fondare un ospedale per gli indigenti.

 

 

 

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