I patroni d’Europa: sei santi, tre uomini e tre donne, tra unità e diversità

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i santi Cirillo e Metodio

 

I santi patroni d’Europa sono sei. Hanno vissuto in epoche diverse e in luoghi differenti, lasciando una traccia permanente nella storia e nella cultura del continente europeo. Accomunati dalla fede, hanno testimoniato l’unità e la diversità dell’Unione europea. Per uno spirito europeo unitario, ma la tempo stesso consapevole delle diverse identità culturali che compongono l’Europa.

L’Europa ha dunque sei patroni: san Benedetto da Norcia, santa Brigida di Svezia, santa Caterina da Siena, i santi Cirillo e Metodio, santa Teresa Benedetta della Croce.

San Benedetto da Norcia

San Benedetto da Norcia è stato proclamato patrono d’Europa nel 1964, da papa Paolo VI.

Nato intorno al 480, è il fondatore dell’ordine benedettino. Questo ordine monastico si basa sulla Regola di san Benedetto. In essa il convento è una comunità autosufficiente basata sulla vita in comune e sulla cooperazione.

Nel Medioevo le abbazie benedettine erano “importanti centri economici, nuclei di cultura e di civilizzazione e centri di conservazione e trasmissione dei testi antichi”.

Santa Brigida di Svezia

Santa Brigida di Svezia, mistica svedese, nasce nel 1302. Di nobili origini, vedova, è la fondatrice dell’ordine del Santissimo Salvatore.

Nel 1349 Brigida va vivere a Roma con la figlia Caterina. Qui si occupa dei poveri e dei malati; cerca inoltre di convincere con i suoi santi ammonimenti papa Urbano V a rientrare a Roma.

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Nel 1999 papa Giovanni Paolo II dichiara Brigida compatrona d’Europa, insieme a Caterina da Siena e a suor Teresa Benedetta della Croce.

Santa Caterina da Siena

E’ uno dei patroni d’Europa più amati. Mistica e Dottore della Chiesa, Caterina da Siena nasce a Siena il 25 marzo 1347. A sedici anni prende il velo del terz’ordine domenicano e si occupa dei lebbrosi ricoverati in ospedale. Dal 1367 comincia la sua esperienza mistica, che non la distoglie però dalla politica locale e italiana. Nel 1376 i fiorentini la inviano infatti come ambasciatrice al pontefice, per impetrare lo scioglimento di una scomunica. Caterina raggiunge l’obiettivo e convince inoltre papa Gregorio XI a rientrare a Roma da Avignone.

Nel 1377 il papa rientra finalmente in Italia. Nel 1378 gli succede Urbano VI. Seguirà purtroppo per la Chiesa romana un periodo complesso, detto il grande scisma d’Occidente. Quarant’anni circa in cui diverse fazioni riconoscono il diritto di essere pontefice a più persone contemporaneamente.

Santi Cirillo e Metodio

Nel 1980 Giovanni Paolo II ha proclamato patroni d’Europa i santi Cirillo e Metodio. Vissuti nel IX secolo, i due fratelli Cirillo e Metodio erano originari di Salonicco. Dall’impero bizantino furono inviati dal vescovo a evangelizzare la Moravia. Qui i due patroni d’Europa per facilitare l’evangelizzazione  tradussero intesti sacri in lingua slava.

Dopo il trasferimento a Roma, Cirillo si fece monaco e morì; Metodio andò a evangelizzare la Pannonia.

Santa Teresa Benedetta della Croce

Santa Teresa Benedetta della Croce, al secolo Edith Stein, nasce nel 1891 a Breslavia. Di famiglia ebrea, dall’età di quattordici anni si dichiara agnostica.

Sceglie gli studi filosofici, avendo come maestro il filosofo Edmund Husserl. Nel 1922 sceglie in modo definitivo la religione cristiana e riceve il battesimo. Dal 1923 al 1931 insegna a Speyer. Nel 1932 comincia a insegnare all’Istituto pedagogico di Munster, ma dovrà sospendere la sua collaborazione a causa delle leggi razziali.

Nel 1933 Edith Stein viene accettata al Carmelo di Colonia. Qui cambia il suo nome in suor Teresa Benedetta della Croce. Finirà purtroppo i suoi giorni nel campo di sterminio di Auschwitz nel 1942, vittima della feroce follia nazista.

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