I distillati: da dove provengono e come si producono

I distillati: da dove provengono e come si producono

 

Vi sarà spesso capitato di entrare in un bar e ordinare un drink. O di condividere con gli amici un aperitivo sfizioso, accompagnato da cocktail di vario genere.

Sappiamo bene cosa beviamo. Ma sapete da dove vengono e come si producono i distillati e i liquori più diffusi?

La vodka, il distillato che viene dal freddo

La vodka è un distillato di cereali e patate, originario della Polonia o della Russia. La sua preparazione comprende tre fasi.

In un primo momento si mescola l’acqua ai cereali ( in genere orzo o grano) e alle patate macinati.

Successivamente il liquido ottenuto viene fatto fermentare, finché non raggiunge gli 8 gradi alcolici.

Infine c’è la distillazione. La brodaglia alcolica è posta sul fornello e si conserva il suo vapore in un refrigeratore. Questa operazione può essere ripetuta più volte.

Il gin

Il gin è un distillato di mais, grano e orzo, aromatizzato con bacche di ginepro e altre spezie. Gli ingredienti utilizzati durante la distillazione sono detti botanical.

L’antenato di questa bevanda spiritosa è il genever, un tonico alcolico arricchito con oli di ginepro, molto diffuso in Olanda nel diciassettesimo secolo. E’ però che in Inghilterra che il genever  si trasforma in gin.

La ricetta del gin prevede due distillazioni. I botanical sono posti a macerare nell’alcool, prima della seconda distillazione.

Il rum: il distillato dei Caraibi

Il rum è uno dei distillati più amati. E’ ricavato dalla canna da zucchero, originario dei Caraibi. Il rum agricolo prevede la distillazione di tutto il succo di canna da zucchero; quello tradizionale utilizza invece la melassa. Questa sostanza è lo scarto della lavorazione della canna da zucchero.

Terminata la distillazione, il rum deve riposare per almeno due mesi in botti di legno già usate o tostate a fuoco.

Tra i rum più apprezzati si trovano il giamaicano, forte e speziato, e il cubano, delicato e più adatto ai cocktail.

Il brandy

Il brandy è un distillato a base di vino, invecchiato dai tre ai cinque anni in botte.

Il segreto per ottenere un buon brandy è scegliere un vino bianco poco alcolico, privo di solfiti. Dopo una doppia distillazione, è fondamentale per il gusto corposo del brandy l’invecchiamento in botti di legno ricco di tannini. Spesso si utilizzano botti di quercia o di rovere.

I migliori brandy sono prodotti  nel cuore dell’Europa: in Francia, Spagna e Italia.

 

 


Silvia Sebastiano

http://www.newslandia.it

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