2 maggio 2019, il quinto centenario della morte di Leonardo da Vinci

Condividi

Il 2 maggio 1519 cadrà il quinto centenario della morte di Leonardo da Vinci, poliedrico genio del Rinascimento. Si dedicò alla pittura, all’architettura, all’ingegneria e alla scienza, lasciando una forte impronta in tutti e quattro i settori.

La fama della sua arte e delle sue invenzioni ha attraversato i secoli per giungere intatta fino a noi.

L’infanzia e la prima giovinezza

Leonardo da Vinci nasce ad Anchiano, nei pressi di Vinci, il 15 aprile 1452. E’ figlio illegittimo del notaio Piero da Vinci e cresce nella casa del padre, anche dopo il suo matrimonio con Albiera degli Amadori.

Nel 1466, quando Leonardo ha l’età di quattordici anni, i da Vinci si trasferiscono a Firenze.

L’apprendistato nella bottega del Verrocchio

Nel 1469 viene preso come apprendista nella bottega di Andrea del Verrocchio, che sarà suo maestro fino al 1472. Qui il giovane Leonardo da Vinci apprende le arti del disegno, della pittura e della scultura.

Nel 1971 completa, insieme agli altri allievi, un angelo nel dipinto Il Battesimo del Cristo del Verrocchio.

Un anno dopo, nel 1472, è iscritto alla Compagnia di pittori di Firenze e da allora comincia a lavorare in autonomia.

Leonardo a Firenze

Al pittore Leonardo da Vinci vengono commissionate a Firenze le prime opere.

Nel 1478 due pale d’altare per il Palazzo della Signoria, detto anche Palazzo Vecchio. nel 1481 gli è richiesta un’altra pala d’altare per la chiesa di San Donato a Scopeto.

Lascia un like...

1482-1498: Leonardo a Milano

Tra il 1482 e il 1498 Leonardo da Vinci è al servizio del signore di Milano Ludovico il Moro.

Presso la corte sforzesca Leonardo produce alcuni tra i suoi più importanti capolavori: La Vergine delle rocce, la Natività, La dama con l’ermellino e Il Cenacolo.

Come scultore, realizza il monumento equestre di Francesco Sforza, poi devastato dai francesi nel 1499.

Nel 1498 Leonardo pubblica un trattato sulla pittura e si dedica alla ricerca scientifica.

1500-1505, il rientro a Firenze

Nel 1499 Leonardo da Vinci lascia Milano, occupata dai francesi. Dopo una breve permanenza a Mantova e a Venezia, torna per alcuni anni a Firenze.

Nella città toscana comincia a dipingere la Gioconda. Progetta inoltre la canalizzazione del fiume Arno e teorizza nello scritto Il codice del volo una macchina volante.

1506-1519. L’ultima fase

Nel 1506 Leonardo diviene ingegnere e pittore del re di Francia Luigi XII, alla cui corte si trasferirà per un anno nel 1507. Dal 1508 al 1512 opera principalmente a Milano, al servizio dei francesi.

Lavora successivamente per il Vaticano, per poi trasferirsi in Francia nel 1516. E’ il suo ultimo viaggio.

Muore infatti in terra francese il 2 maggio 1519. La sua tomba si trova ad Amboise, nel chiostro della chiesa di San fiorentino. Essa non contiene però le sue spoglie, perché profanata nel XVI secolo durante le guerre di religione.

Condividi

Partner links