Apparizioni della Madonna in Africa: Nostra Signora di Kibeho

Apparizioni della Madonna in Africa: Nostra Signora di Kibeho

Una immagine di Nostra Signora di Kibeho, in Ruanda

Una fotografia che ritrae le tre veggenti di Kibeho

Nel 2001 la Chiesa cattolica ha riconosciuto come autentiche le apparizioni della Madonna a tre ragazze ruandesi, nel periodo compreso tra la fine del 1981 e il 1989.

Si tratta di tre apparizioni mariane a tre ragazze di Kibeho, allieve in un collegio gestito da religiose. Queste visioni preannunciavano al popolo del Ruanda la cruenta guerra civile che coinvolse le etnie Tutsi e Hutu che ha martoriato questo paese africano dal 1990 al 1994.

Le tre veggenti sono Alphonsine Mumureke, Marie-Claire Mukangango e Anatholie Mukamazimpaka.

Le apparizioni ad Alphonsine Mumureke

Il 28 novembre 1981 alla sedicenne Alphonsine appare una giovane donna “bellissima, vestita di bianco, con un velo bianco sulla testa […]. Non aveva calzature”. La donna la esortò a incitare le sue compagne alla preghiera e alla devozione mariana.

Tuttavia le altre ragazze inizialmente non le danno credito e la prendono in giro.

La Madonna appare ad Anatholie Mukamazimpaka

Il 12 gennaio 1982 la Madonna apparve anche alla diciassettenne Anatholie. Ma le altre allieve del collegio continuano a rimanere scettiche. La più incredula è la razionale Marie-Claire Mukangango.

Marie-Claire Mukangango

Il 2 marzo 1982 a ricevere una apparizione della Madonna è proprio la più incredula delle allieve, Marie-Claire Mukamgango, all’epoca ventunenne. Questo fatto convince anche tutte le altre compagne della veridicità delle apparizioni mariane verificatesi tra le mura del collegio.

Fine delle apparizioni e messaggi della Madonna

Le miracolose apparizioni della Madonna a Kibeho continuarono ed ebbero luogo fino al 1983; l’ultima visione di Alphonsine avvenne il 28 novembre 1989.

Nelle sue apparizioni la Vergine invitava gli uomini “alla conversione, alla penitenza e al digiuno”. Il 19 agosto 1982 le veggenti ebbero una visione lunga otto ore, in cui videro sangue e massacri. Una lugubre anticipazione della guerra civile in Ruanda, iniziata nel 1990 e terminata ufficialmente nel 1993 con gli accordi di Arusha.

Circa un anno dopo l’accordo, il Ruanda fu insanguinato dal genocidio dei Tutsi. Infatti dal 6 aprile al 15 luglio 1994 avvenne il massacro, effettuato in modo sistematico, di 500.000 ruandesi, in prevalenza di etnia Tutsi, che coinvolse anche gli Hutu moderati.

 


Lascia un commento...

avatar
  Iscirviti  
Notificami