BABBO NATALE: LETTERA APERTA A TUTTI I BAMBINI

BABBO NATALE: LETTERA APERTA A TUTTI I BAMBINI

Ogni anno alla vigilia di Natale viene avvistato nei cieli notturni un uomo barbuto vestito di rosso che guida una slitta trainata da delle renne, il suo nome è Babbo Natale.

Il suo compito è quello di portare tanti doni a tutti i bambini del Mondo, così si dice .

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Un esempio di un falso Babbo Natale

Ed ora preparatevi a quello che vi sto per rilevarvi , vi consiglio di sedervi comodamente prima di continuare a leggere questo articolo se già non lo siete.

  • Babbo Natale non esiste cari bambini è un invenzione dei grandi, semmai dovreste trovarvi a tu per tu con una persona vestita di rosso con una barba bianca molto probabilmente è vostro padre o un vostro parente.
  • Non fatevi ingannare, tirategli  la barba bianca e osservate attentamente i tratti somatici della persona che si nasconde dietro, è probabile che il suo aspetto vi sarà famigliare.

Vi chiederete il perché di tutta questa mistificazione, quale il motivo che induce i grandi a ingannare i bambini che notoriamente si sa essere un po’ ingenuotti, la risposta non è di facile interpretazione ci sono diverse teorie a tal proposito.

  • C’è chi sostiene che è per rendere magica la notte di Natale, chi perché ormai è abituato ad ingannare gli altri, chi per continuare una tradizione all’infinito.babbo natale-bambini

Dovete innanzi tutto sapere che i grandi a loro volta sono stati dei bambini tanto tempo fa e anche loro credevano a Babbo Natale,  e che i loro genitori , ossia i vostri nonni erano a loro volta un tempo dei bambini, così all’infinito, tutti ingannati.

  • Ora per far chiarezza sulla situazione bisogna andare a ritroso nel tempo e stabilire chi cipicchia a avuto la brillante idea di inventarsi questo buffo personaggio.
  • Badate bene, possiamo fare solo delle congetture in base ai dati che si sono conservati nel tempo.

Babbo Natale col passare del tempo a subito delle trasformazioni sia di carattere esteriore che interiore, ad esempio per capirci, il colore del suo vestito tanto tempo fa non era di color rosso.

Ma è stato, per quanto riguarda la tradizione Russa, un personaggio vestito con un cappotto azzurro chiamato Nonno Gelo che portava i regali ai bambini.

In delle illustrazioni d’epoche del 1843 è rappresentato come un signore barbuto e corpulento vestito di verde che rappresentava lo spirito di bontà del Natale, illustrazioni che si trovano nel romanzo breve di genere fantastico intitolato, Il canto di Natale di Charles Dickens.

Come potete dedurre ha subito delle trasformazioni nel corso del tempo fino a giungere a noi, con dei sfavillanti vestiti color rosso vendita, patito sostenitore non che bevitore di una nota bevanda gassata color scuro.

Paese che vai usanze che trovi, in Islanda ci sono ben 13 Babbo Natale, questi sono rappresentati da 13 folletti chiamati Jolasveinar ognuno di essi ha un nome diverso.

Mentre in Germania prima dell’avvento del Cristianesimo, leggende narravano che il Dio Odino nel periodo del solstizio invernale organizzasse una grande battuta di caccia, a tal proposito i bambini usavano mettere nei pressi del camino delle calze piene di carote, paglia o zucchero per dare da mangiare al cavallo volante di Odino, egli  sostituiva in cambio con dei regali o dolciumi.

Ma ora vi chiederete ma questo Babbo Natale ha un nome?

La risposta è si, il suo nome è Nicola, dovete sapere che in inglese Babbo Natale si pronuncia Santa Claus, che a sua volta questa parola deriva da Sinterklass nome di origine Olandese che è stato dato a San Nicola.

Personaggio realmente esistito che almeno secondo la nostra tradizione grazie ai suoi gesti di carità, si avvalse poi nel corso della storia l’appellativo come il vero erede di Babbo Natale e aggiungo io, il primo eroe mascherato.

Come potete vedere alcuni personaggi storici diventano leggenda,viceversa si potrebbe dedurre che ogni leggenda ha dentro di se dei riferimenti reali.

Concludendo cari bambini e mi riferisco ai bambini che ognuno tiene gelosamente custodito dentro di se, continuate la vostra vita da grandi ma ricordatevi che un tempo eravate un infante, proprio come quei bambini un po ingenuotti che chiamate figli.