Il cantautore italiano Mahmood secondo all’Eurovision 2019

Un fotogramma dell’esibizione di madonna all’Eurovision Song Contest 2019

 

Il cantautore italiano Mahmood si è classificato secondo all’Eurovision Song Contest di Tel Aviv. La sua performance ha convinto sia il pubblico che la giuria della competizione canora.

Il vincitore di Sanremo non ha vinto per un pugno di voti. Sul podio è infatti salito l’olandese Duncan Laurence con la canzone Arcade. Laurence aveva solo 27 punti in più rispetto al nostro Mahmood.

L’Eurovision Song Contest

L’Eurovision Song Contest ha preso il via nel 1956 in Svizzera, dove si è svolta la prima edizione. Il concorso musicale si ispirava palesemente al Festival di Sanremo.

Alla prima edizione hanno partecipato Italia, Olanda, Svizzera, Belgio, Germania Ovest, Francia e Lussemburgo. Nel corso degli anni si sono poi aggiunti ai primi partecipanti altri paesi europei ed extraeuropei.

L’Eurovision 2019

L’Eurovision 2019 si è svolto dal 14 al 18 maggio a Tel Aviv. I conduttori Bar Refaeli ed Erez Tal hanno guidato le esibizioni di ben 27 artisti, provenienti da paesi europei ed extraeuropei.

Tra gli stati rappresentati alla kermesse musicale Russia, Norvegia, Australia, Danimarca, Albania, Serbia e Arzebaijan.

La competizione canora  è andata in onda sulla Rai; era inoltre possibile seguire la serata finale su Radio 2.

I vincitori di Eurovision 2019

A vincere l’Eurovision 2019 sono stati i Paesi Bassi, con la canzone Arcade di Duncan Laurece. Al secondo posto troviamo l’Italia con Soldi del rapper Mahmood. Al terzo posto si colloca la Russia con Sergey Lazarev.

Agli ultimi gradini della classifica si posizionano Israele, Germania, Bielorussia e Regno Unito.

Il superospite

Superospite dell’Eurovision  Song Contest 2019 è stata Madonna. L’esibizione della pop star americana ha fatto scalpore: due ballerini hanno mostrato al pubblico israeliano le bandiere di Israele e della Palestina disegnate sulla schiena.

Scelta non molto gradita agli organizzatori del festival musicale, che non vuole avere valenza politica, ma solo culturale. Così come poco gradita dal pubblico è stata la bandiera palestinese sventolata sul palco dal gruppo islandese. Per il loro gesto gli Hatari sono stati fischiati.

 

 

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