Salvini a Firenze: testimonianza shock di una manifestante picchiata dalla Polizia

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Il ministro dell’Interno Matteo Salvini continua il suo tour nelle piazze italiane e domenica scorsa ha fatto tappa a Firenze. Mentre in piazza Strozzi si svolgeva il suo comizio politico, a poche decine di metri si sono radunate più di duemila persone a protestare per la sua presenza in città.
Tutte le entrate nella piazza principale erano chiuse da numerosi agenti delle forze dell’ordine. Durante il comizio ci sono stati dei momenti di tensione proprio tra gli agenti presenti ed i manifestanti in piazza della Repubblica. Mentre il ministro dell’Interno ha affermato che questi hanno aggredito i poliziotti, la testimonianza di alcuni manifestanti sembra affermare l’opposto.

La testimonianza shock

Una delle testimonianze più shockanti è arrivata da una ragazza che ha contattato la pagina Facebook Firenze dal Basso. La giovane manifestante, oltre a raccontare la sua storia, ha anche inviato le foto che testimoniano la violenza subita dagli agenti presenti in piazza.

 

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Questo è il post pubblicato da Firenze dal Basso che ha deciso di far leggere ai molti followers la storia della giovane ragazza. La vittima afferma di essere stata afferrata dal collo dagli agenti presenti in piazza, e trascinata lontana dalla folla. La ragazza mostra i segni rossi ancora presenti sul suo corpo, mentre continua il racconto shockante di quanto accaduto.

Allontanata dalla folla e dai giornalisti, tre agenti l’hanno picchiata con il manganello e minacciata. “Se non stai ferma ti infilo nell’ano il manganello“, avrebbe affermato uno degli agenti presenti. Parole offensive, sessiste e irrispettose che hanno raggelato il sangue della giovane.

Non dimenticherò mai lo sguardo dell’agente che mi ha assalito“, continua a raccontare la ragazza. “Il suo sorriso, la sua soddisfazione nell’esercitare un potere forte, mero, privo di animo, su esseri umani che lottano ogni giorno per un mondo diverso mi ha sconvolto e addolorato più di ogni altra cosa.” Conclude la giovane vittima, parlando di umanità perdura e di sopruso sessuale su una donna.

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