Il riso italiano: una eccellenza del Nord Italia, prodotta anche al Sud

Il riso italiano: una eccellenza del Nord Italia, prodotta anche al Sud

Il riso in Italia è coltivato principalmente nelle regioni del Nord: Piemonte, Lombardia, Veneto ed Emilia. Questa particolare distribuzione sul territorio italiano dipende dalle caratteristiche della sua coltura. Infatti è necessario “mantenere la coltura in sommersione per una lunga parte del suo ciclo vitale”

La produzione risicola in Italia

Tra i paesi europei l’Italia è il principale produttore. Le risaie occupano ben 216.019 ettari del territorio nazionale e producono quasi il 49% del riso europeo. La sua esportazione ha avuto una forte impennata dopo la costituzione del mercato europeo unico.

Varietà di riso prodotte in Italia

Nel nostro paese si producono quasi 70 varietà di questo cereale. Particolarmente pregiate sono le varietà Arborio, Carnaroli e Vialone. Anche l’Unione europea ha riconosciuto alcune eccellenze delle risicoltura italiana. Ha infatti dichiarato Igp le varietà ” Nano Vialone veronese” e il “Riso del Delta del Po”; quello “di Baraggia biellese e vercellese” ha invece ottenuto il riconoscimento di prodotto Dop.

Risaie in Sardegna

Alcune varietà sono coltivate anche in Sardegna. Qui, nelle paludi del Campidano e di Oristano, si coltivano le pregiate varietà Venere e Rosso Ermes. Di recente si produce anche il Riso Gioiello di Sardegna, originario della Lombardia.

Le risaie calabresi

Può sembrare strano, ma anche in Calabria si produce riso, e di qualità. Le colture sono presenti nella Piana di Sibari, dove si coltivano le pregiate varietà Arborio, Carnaroli, Gange e Nero. La lavorazione artigianale del cereale consente ai risicultori calabresi di mantenere intatte le sue qualità organolettiche.

L’economia del riso

La coltura e la produzione di riso presuppongono anche la lavorazione di questo prezioso cereale, che avviene sempre sul territorio italiano. In Italia si contano 98 impianti industriali in attività, legati alla risicoltura. Le industrie di trasformazione sorgono solitamente nelle aree votate  a questa produzione cerealicola: Lombardia, Piemonte e Veneto.


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