La cetonia: un parassita nemico degli arbusti di rose

La cetonia: un parassita nemico degli arbusti di rose

I cespugli di rose sono spesso danneggiati dalla cetonia

Per chi ama il giardinaggio proteggere le piante dagli insetti nocivi è una vera e propria missione. Gli appassionati di arbusti di rose conoscono bene uno dei nemici più temibili:la cetonia, un coleottero appartenente alla famiglia degli scarabeidi. Esistono almeno tre tipologie di questo insetto: c. aurata; c. pelosa e c. nera. Questo coleottero è diffuso in Europa, nell’area del Mediterraneo, in parte dell’Asia e in Medio Oriente.

La cetonia aurata

Questo parassita può presentare diverse colorazioni: “verde smeraldo, ma anche bronzo, giallo, ramato, azzurro-nero e viola”. Può essere lunga fino a 18-20 mm e la sua specie comprende anche la cetonia nera.

L’adulto si incontra facilmente nei mesi primaverili, aprile e maggio. Esso si nutre della corolla dei fiori, soprattutto delle rose, ma non disdegna la frutta zuccherina.

La variante pelosa

La cetonia pelosa prende il nome da una peluria “grigia o fulva” che la ricopre e può raggiungere la lunghezza di 8-13 mm. Le larve mangiano il “legno marcescente”, mentre gli individui adulti si cibano dei fiori di rose, del melo e di molte piante coltivate (legumi, tabacco e numerose altre).

Come eliminare questo fastidioso parassita delle piante

Nei confronti della cetonia, in tutte le sue varianti, si può agire soprattutto con una azione di prevenzione. Bisogna in primo luogo mantenere pulito il terreno o il terriccio da foglie e da tutto ciò che potrebbe marcire; in questo modo le larve del parassita non incontreranno un habitat a loro favorevole.

In secondo luogo nel mese di novembre conviene rivoltare la terra dei vasi e vangare la terra del frutteto o roseto in pericolo; infatti le larve non sopportano il freddo invernale e senza il riparo della terra muoiono.

Non esistono vere e proprie medicine per liberarsi di una infestazione di cetonie, ma è possibile eliminarle manualmente, una per una, dalle piante colpite. In casi particolarmente gravi si può applicare il piretro naturale sulla superficie delle piante.

 


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