SAPORE DI SALE

Condividi

“Voi siete il sale della terra; ma se il sale perde il sapore, con che cosa lo si renderà salato? A null’altro serva che a essere gettato via e calpestato dalla gente”, Mt 5, 13

Cum grano salis, dicevano i latini. Per gli antichi romani il sale era infatti molto prezioso, non solo in cucina, ma anche nella lavorazione delle pelli, nelle cure mediche e nei riti religiosi. Costituiva inoltre la paga dei soldati: da qui la parola “salario”.

La salatura nell’antichità

L’uomo utilizza il sale fin dal Neolitico, 10.000 anni fa. Il cloruro di sodio è da sempre impiegato per la conservazione dei cibi.

I romani conservavano sotto sale la carne di maiale e usavano la salamoia per la conservazione di pesci, verdura formaggio e frutta.

Il sale era infine uno degli ingredienti del garum, una salsa a base di interiora di pesce molto amata dai nostri progenitori.

https://www.taccuinistorici.it/ita/news/antica/spezie-erbe/Storia-sale-oro-bianco.html

Estrazione del sale

Il cloruro di sodio ci è fornito con generosità dalla natura. Si trova principalmente nell’acqua di mare e, allo stato solido, sulla terraferma, come salgemma.

Lascia un like...

L’estrazione del sale avviene o, per evaporazione, dall’acqua di mare o sciogliendo i giacimenti salini ipogei.

In Italia sono attualmente attive quattro saline (S. Antioco, Trapani, S. Margherita di Savoia e Cervia), ma nell’antichità tute le città di mare di una certa importanza erano dotate di una salina.

Il sale nell’alimentazione

L’uomo, costituito per più dell’80% di acqua salata, deve assumere ogni giorno una certa quantità di sale, per compensarne la perdita quotidiana.

Il sale è presente infatti nei liquidi extracellulari, nelle ossa e nelle cartilagini. Una carenza di sodio può provocare la diminuzione del volume sanguigno e problemi alla contrazione muscolare.

L’eccesso di sale

l’Organizzazione mondiale della sanità consiglia di assumere 2 g di sale al giorno. Il consumo in eccesso di sale provoca infatti l’aumento della pressione arteriosa e influisce sull’insorgere del tumore allo stomaco, dell’osteoporosi e di patologia legate ai reni.

Per tenere sotto controllo il consumo giornaliero di sale basta rispettare poche semplici regole: consumare preferibilmente prodotti con meno di 0,3 grammi di sale ogni 100 g; un uso moderato in cucina, preferendo il sale iodato; ridurre il consumo di patatine, salumi, cibo in scatola; sciacquare sotto l’acqua del rubinetto i legumi in scatola, prima di mangiarli.

Condividi

Partner links