Ci sono conoscenze, alcune più serie, altre più sciocche, che appartengono alla cultura di un popolo. Per quanto riguarda la cultura e la società occidentali, ho individuato quattro “cose”, o meglio gruppi, costituiti da sette elementi che tutti da piccoli abbiamo imparato.
Per ricordarli in età adulta bisogna però fare un piccolo sforzo. Facciamo un piccolo esperimento: fate la prova a casa e verificate la solidità della vostra memoria!
I nomi dei sette nani
Questo è un classico. Vi e’ sicuramente capitato almeno una volta nella vita di provare a ricordare i nomi dei sette nani. Come dimenticare Dotto, Brontolo, Pisolo, Mammolo, Eolo, Gongolo e il tenero Cucciolo, i fedeli amici della bella Biancaneve? Eppure in genere uno dei loro nomi sfugge.
I colori dell’arcobaleno
L’arcobaleno si forma quando i raggi del sole attraversano le gocce d’acqua. I colori dell’arcobaleno sono quelli dello spettro solare e sono sette. Essi sono, contando dall’esterno verso l’interno, rosso, arancione, giallo, verde, blu, indaco e viola.
I nomi dei sette re di Roma
Prima di diventare una repubblica, Roma è stata una monarchia. Sette re l’avrebbero governata tra il 753 e il 509 a.C.
Il primo re di Roma sarebbe stato il suo mitico fondatore Romolo (753 – 713 a.C). Gli seguirono Numa Pompilio (713-670 a.C) e Tullo Ostilio (670-638 a.C). Il quarto re fu Anco Marcio (638-616 a.C.), l’ultimo dei re sabini. Infatti i suoi successori erano tutti di origine etrusca: Tarquinio Prisco (616-578 a.C.), Servio Tullio (578-534 a.C.) e Tarquinio il Superbo (534-509 a.C.).

Una scena del film “Seven” (1995) , diretto dal regista David Fincher.
I peccati capitali
Se di religione cattolica, da bambini si è appreso al catechismo i sette peccati capitali. Questi sono però entrati nell’immaginario comune anche grazie al film Seven, un film del 1995 del regista David Fincher, il cui cast comprendeva Brad Pitt, Morgan Freeman e Gwyneth Paltrow.
Dunque i sette peccati capitali sono: ira, avarizia, invidia, superbia, gola, accidia e lussuria.