I grani antichi: i cereali dei nostri avi nella moderna agricoltura

I grani antichi: i cereali dei nostri avi nella moderna agricoltura

 

Negli ultimi anni l’agricoltura italiana è diventata sempre più green. Il settore del biologico è in costante ascesa, in quanto i consumatori italiani guardano non solo al risparmio, ma anche al consumo di frutta e verdura non trattate. Ciò ha comportato l’incremento della produzione agricola biologica e a km 0.

Oltre che sano e biologico, una ampia fascia di italiani vuole mangiare tradizionale; da qui il recupero da parte della moderna agricoltura dei cosiddetti “grani antichi”. Un recupero del gusto dei nostri avi e al contempo una raffinata operazione culturale che mira alla salvaguardia delle antiche colture, a rischio di estinzione a causa della diffusione degli Ogm.

Gli Ogm, (Organismi geneticamente modificati) sono infatti più produttivi e resistenti delle colture tradizionali.

Vediamo ora insieme quali sono i grani antichi e le loro caratteristiche.

Con la farina ricavata dai grani antichi si producono pasta, pane e focacce.

I grani antichi siciliani: il grano Tumminia e il Biancolilla

Il grano Tumminia è una varietà di frumento duro un tempo diffusa nel Mediterraneo. E’ attualmente è nell’entroterra siciliano. E’ “un frumento resistente al secco, alla stretta, alle ruggini” e produce un buon raccolto anche con una primavera sfavorevole.

Il frumento duro siciliano Biancolilla presenta una spiga alta e di colore giallo chiaro. macinato a pietra produce una farina molto ricca di crusca, “che mantiene integro il germe, la parte più nobile e saporita del seme, e ne preserva il patrimonio organolettico”.

I grani antichi: il Saragolla

Il grano Saragolla è un frumento duro che viene seminato nei mesi invernali, particolarmente resistente alle malattie fungine. Importato in Europa alla fine del Settecento dal N

ord Africa e dal Medio Oriente, è oggi coltivato in alcune zone del Sannio, dell’Abruzzo e della Basilicata.

Il grano Senatore Cappelli

Il grano duro Senatore Cappelli è una varietà dei grani nordafricani, selezionata durante la dittatura fascista dal genetista Nazareno Strampelli nel contesto della “battaglia del grano”. Questo frumento duro si adatta molto bene alla terra dell’Italia meridionale ed è particolarmente proteico.


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