Al-Kahina, la condottiera berbera che lottò contro gli arabi

Il nome di al-Kahina appartiene alla storia, ma possiede i connotati della leggenda. Così era infatti soprannominata la regina berbera Dihya, a capo delle tribù berbere che, nel VII secolo d.C., si opponevano alla conquista islamica.

Il suo soprannome, che significa “la profetessa, l’indovina” le era stato attribuito dagli arabi per lo straordinario intuito che guidava la condottiera: i suoi avversari ritenevano che potesse addirittura prevedere gli eventi futuri. Conosciamo ora insieme questo affascinante personaggio che, tra storia e leggenda, colpì in modo straordinario i popoli suoi contemporanei.

La storia di al-Kahina

Il luogo in cui si svolsero gli avvenimenti è l’Africa del Nord, alla cui conquista si erano lanciati gli arabi (già seguaci della religione islamica) durante il califfato degli Omayyadi. L’impero arabo è in uno dei periodi più splendidi e il suo espansionismo sembra non avere limiti né confini.

Siamo alla fine del VII secolo, gli arabi hanno già conquistato la Cirenaica e la Tripolitania, e vogliono fare lo stesso con la Barberia. La profetessa riuscì ad aggregare intorno a sé le tribù berbere e, in qualità di regina, guidò una fiera e fattiva resistenza. La vittoria più importante fu ottenuta dai berberi nel 697, con la sconfitta del governatore dell’Ifriqiya (l’attuale Tunisia) Hassan ibn an-Nu’man. Qualche anno dopo i berberi furono sconfitti dagli invasori arabi, i quali uccisero la valente regina.

La leggenda di una donna straordinaria

Secondo la leggenda una donna bellissima e di indomito coraggio, il suo carisma la rese famosa e illustre presso i suoi contemporanei. La sua fama è giunta fino alla contemporaneità. Al-Kahina è stata protagonista di un episodio della nota serie televisiva Xena – Principessa guerriera e si può ammirare una sua statua a Baghai, in Algeria.

Molti scrittori e scrittrici hanno scritto di lei: le scrittrici francesi Gisele Halimi nel romanzo La Kahina e Isaure de Saint Pierre La Kahina, regina degli Auri. E’ presente nel titolo del volume di Giuliana Sgrena Kahina contro i califfi. Islamismo e democrazia in Algeria.

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