Alunno di 15 anni sferra un pugno sul volto del professore: “l’aggressività come richiesta d’aiuto”

momisunflower - Pubblicato il: 11 Aprile 2019

Era stato convocato con i suoi genitori in presenza del professore per discutere sulla sua aggressività. Qui un alunno 15enne dell’istituto professionale per l’agricoltura Carlo Ubertini di Chivasso, ha sferrato un pugno sul volto dell’insegnante. Un episodio di violenza avvenuto di fronte agli stessi genitori che hanno calmato con difficoltà il figlio.

L’episodio di violenza

Ci troviamo in provincia di Torino, presso l’istituto professionale per l’agricoltura Carlo Ubertini di Chivasso, dove nei giorni scorsi si è consumato un episodio di violenza. La vittima è un giovane professore di 25 anni, originario della Campania e residente nella provincia di Torino da due anni.

L’insegnante aveva appena diviso un alunno di 15 anni da un suo compagno di un anno più piccolo. I due, stando a quanto raccontato dal 25enne, stavano litigando, ed il 1


5enne aveva mostrato una grande aggressività nei confronti del più piccolo. L’insegnante, preoccupato per l’accaduto, ha deciso di convocare l’alunno ed i suoi genitori per discuterne.

Una volta arrivati i genitori del ragazzo, il professore ha spiegato l’accaduto, rimproverando il giovane, e questo ha scatenato un ulteriore rabbia sul 15enne. L’alunno si è alzato e ha sferrato un forte pugno sul volto dell’insegnante, tanto da fargli perdere i sensi. Fortunatamente il 25enne si è ripreso una volta portato in pronto soccorso, dov’è stato dimesso poco dopo con una prognosi di 15 giorni.

https://newslandia.it/video-pisa-studenti-devastano-la-scuola-ripresi-alcuni-che-urinano-in-classe/

La lettera del professore

Nonostante in molti si siano schierati con l’insegnante aggredito, proprio quest’ultimo ha scritto una lettera aperta chiedendo di non condannare il giovane. Così come si legge nelle poche righe rilasciate, l’insegnante afferma che spesso l’aggressività può essere una richiesta di aiuto.

Definendo il suo lavoro come una vocazione personale, chiede ai suoi colleghi di non abbattersi di fronte a questi episodi, anzi. Così come farà lui stesso, chiede nuovamente a tutti gli insegnanti di essere dalla parte dei ragazzi, per poterli così aiutare nella loro crescita.