Arriva il 25 marzo, il giorno del sommo poeta Dante Alighieri

Arriva il 25 marzo, il giorno del sommo poeta Dante Alighieri

D’ora in poi il 25 marzo sarà ricordato non solo come il giorno dell’Annunciazione e come la data di nascita di Mina; ma anche come la giornata di Dante. Il 25 marzo è divenuto infatti ufficialmente il Dantedì. E’stata scelta tale data perché proprio il 25 marzo il poeta fiorentino avrebbe iniziato “il viaggio ultraterreno della Divina Commedia“.

L’importanza di Dante

Ma come ha fatto un poeta del 1300 a diventare uno di pilastri della lingua e della cultura italiana, senza contare che la Commedia di Dante è stata letta in tutta Europa e sicuramente nell’intero Occidente?

L’importanza del poeta è dovuta principalmente, ma non solo, alla sua Commedia; e questo per tre principali motivi.

Trasversalità della Commedia

In primo luogo la Commedia è un’opera in volgare, e questo ha permesso la sua diffusione a livello trasversale nella società del tempo. Cioè la Commedia dantesca si diffuse fin dalle origini in tutti gli strati sociali, inclusi quelli più bassi. Basta pensare che già mentre il poeta era in vita alcuni canti dell’Inferno avevano un’ampia diffusione orale.

L’italiano lingua di prestigio

In secondo luogo l’opera, composta e diffusa da Dante tra il 1304 e il 1316 circa, è  stata per lungo tempo l’opera in volgare più complessa prodotta in tutta Europa. Ha dato alla lingua volgare italiana un lungo prestigio: grazie ad essa l’italiano superò per importanza il francese. La fama del poeta era già così grande che egli ebbe negli ultimi anni di vita dei veri e propri allievi.

L’importanza del multilinguismo di Dante

Infine è senza dubbio vero che il linguaggio della Commedia è stato alla base della lingua italiana. Non solo per la capillare diffusione dell’opera, ma anche per il multilinguismo che caratterizza la lingua della Commedia dantesca. Infatti la Commedia ingloba termini toscani, ma anche degli altri volgari italiani; spesso e volentieri inoltre Dante integrava i termini già esistenti con neologismi di sua invenzione. Infine la suddivisione dell’opera in tre cantiche ha permesso al poeta di utilizzare più registri: dal linguaggio aulico e ricco di latinismi del Paradiso a quello basso e persino greve dell’Inferno.

 


Lascia un commento...

avatar
  Iscirviti  
Notificami
Puoi migliorare la tua esperienza di navigazione dandoci il permesso di utilizzare i dati raccolti per fini pubblicitari. Privacy Policy

X
Questo sito utilizza cookies per raccogliere statistiche anonime e per ricordare le tue scelte.