Fibromialgia: che cos’è e i suoi sintomi




Parliamo di una malattia poco conosciuta e ancora meno riconosciuta. Quasi due milioni di italiani ne soffrono, e molti di loro ancora non ne hanno avuto diagnosi. Una malattia debilitante, e non solo a livello fisico ma anche psicologico. Lo stretto collegamento che questa malattia ha con la nostra parte psicologica, ha portato per molti anni, e purtroppo anche oggi, a diagnosticare questi disturbi come “malattia immaginaria”.

Molte persone, prima di arrivare ad una diagnosi di fibromialgia, hanno trascorso anni della loro vita tra visite specialistiche di ogni genere, che hanno portato ad una sola conclusione: il soggetto è sano.
Sì, perchè è così che i pazienti arrivano a sentirsi: semplici soggetti sotto analisi a cui viene spesso detto che i loro disturbi sono frutto della loro immaginazione.

In questi ultimi anni però, la medicina sta iniziando a riconoscere la fibromialgia come malattia esistente e debilitante.

Che cos’è la fibromialgia?

Il solo significato della parola fibromialgia, può spiegare a pieno i suoi disturbi. Il termine in questione infatti, significa dolore nei muscoli e nelle strutture connettivali fibrose. Per strutture connettivali fibrose, si intendono i legamenti e i tendini. Si tratta di dolori che spesso vengono “trascurati” o tenuti di poco conto, poichè si parla di dolore muscolare o infiammazione ai tendini che non sempre vengono associati ad altre malattie.

Come si riconosce?

Qui arriva la parte più complessa di questa sindrome fibromialgica, poichè non esistono delle analisi di laboratorio che definiscano questa malattia. Questo è anche il motivo principale per la quale la fibromialgia è stata a lungo considerata una “malattia immaginaria”. Grazie agli studi condotti in questo campo, sono stati trovati dei sintomi comuni nei soggetti malati di fibromialgia, che solitamente non sono presenti su chi soffre di altre patologie all’apparenza simili. Si tratta di dolore muscoloscheletrico diffuso, e la presenza di specifiche aree algogene alla digitopressione, chiamati tender points. I tender points sono dei punti precisi nel nostro corpo, diciotto per l’esattezza, in cui se viene esercitata una leggera pressione il paziente malato sente un dolore intenso.

Lady Gaga Fibromialgia

Questi, associati all’anamnesi del paziente, possono portare ad una diagnosi di fibromialgia. Solitamente bisogna avere almeno undici di questi punti doloranti perchè venga fatta la diagnosi.

Sintomi

Così come spiegato dal sito ufficiale dell’Associazione Italiana Sindrome Fibromialgica, AISF, il sintomo predominante di questa sindrome è il dolore. Descritto in modi differenti, può comprendere la sensazione di bruciore, di rigidità, contrattura, tensione etc. Si tratta di un dolore che può essere vissuto in modo differente in base al momento della giornata, all’attività fisica svolta, alle condizioni atmosferiche, a situazioni di stress e ai ritmi di sonno. In più, oltre a dolori fisici a livello muscolare, si associa anche malessere generale in tutto il corpo. Non tutti i medici riconoscono questa sindrome, ma solitamente è il reumatologo che si occupa di diagnosticare la fibromialgia.

Spesso, un paziente affetto da fibromialgia, riscontra anche problemi nel sonno ed una stanchezza generica che spesso viene associata alla classica stanchezza da influenza.

Questa sindrome colpisce anche il sistema nervoso centrale, provocando cambiamenti del tono dell’umore. Può subentrare anche depressione o ansia. 

Si può riscontrare anche una fatica notevole a concentrarsi o ad eseguire semplici elaborazioni mentali.

Qui riportati, una serie di altri sintomi che spesso vengono riscontrati nei pazienti affetti dalla sindrome fibromialgica:

• disturbi del sonno (sonno notturno poco profondo e non ristoratore)
• cefalea muscolotensiva o emicranica
• sensazione di stanchezza (astenia)
• rigidità mattutina (specie al collo e alle spalle)
• colon irritabile (stipsi e/o diarrea)
• parestesie (costituite da formicolii e sensazioni simili a punture)
• bruciore a urinare
• sensazione di gonfiore alle mani
• dolori al torace
• perdita di memoria
• difficoltà di concentrazione
• disturbi della sfera affettiva (ansia e/o depressione)

Per sapere di più di questa malattia, è bene informarsi dal sito dell’AISF .

Non abbiate paura a parlarne con il proprio medico di base o il reumatologo di fiducia.

 

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