Getta acqua e candeggina nelle parti intime maschili contro la violenza di genere

Un video che sta facendo molto discutere il web e che ha quindi raggiunto lo scopo della creatrice di queste immagini. Stiamo parlando della youtuber e modella russa Anna Dovgalyuk che si definisce tra le altre cose, un’attivista sociale. A far parlare è il suo ultimo video dove versa dell’acqua e candeggina sulle parti intime maschili nella metropolitana di San Pietroburgo. Il perché? Per combattere una violenza di genere.

Vi starete chiedendo come un gesto del genere possa avere a che fare con una violenza di genere, eccovi la risposta.

Il manspreading nei mezzi pubblici

Che cos’è il manspreading che la modella vuole debellare dai mezzi pubblici? Si tratta di quella posizione scomposta che molti uomini assumono in metropolitana o in treno. Capita spesso infatti che gli uomini tengano le gambe aperte occupando così più di un posto che potrebbe essere utilizzato da un’altra persona. Anna vede questo atteggiamento maschile come un’aggressione di genere. Ma oltre a questo è convinta che proprio nel suo paese sia una cosa che, rispetto a moltissimi altri stati, non viene affatto combattuta. Ecco da dove parte la sua “vendetta” contro il genere maschile, testimoniata nel suo video caricato poi online.

In questo modo Anna vuole segnare gli abiti dei ragazzi in modo permanente. Il liquido versato infatti, non si tratta di semplice acqua, ma un miscuglio di acqua e candeggina. La candeggina lascerà quindi una macchia bianca negli indumenti delle vittime. A detta sua, in questo modo le persone segnate ricorderanno la posizione corretta con cui sedersi nei mezzi pubblici, per evitare anche in futuro di occupare più del posto che gli spetta.

Video inedito torri gemelle

Finzione o realtà?

In molti hanno però avuto da ridire sul video, mettendo in dubbio la veridicità di quanto filmato. In molti infatti si sorprendono che nessuno abbia sporto denuncia per l’atto abbastanza ingiustificato della modella. Da quanto affermano, sono dell’idea che tutte le vittime siano in verità degli attori. Anna afferma che non si tratta affatto di qualcosa di programmato. A giustificare l’assenza di denunce, dice che nessuno andrebbe mai dalla Polizia per un paio di pantaloni macchiati.