La dieta chetogenica fa davvero bene all’organismo?

La dieta chetogenica fa davvero bene all’organismo?

 

E’ arrivata l’estate e si moltiplicano sul web e sulle riviste dedicate al benessere le proposte di diete dimagranti. Dal nome più o meno fantasioso, promettono tutte grandi risultati, raggiungibili in breve tempo e durevoli. Ovviamente non è tutto oro quel che luccica.

Una dieta che fa molto parlare di sé ultimamente è la dieta chetogenica.

La dieta chetogenica

La dieta chetogenica prende il nome da un processo non salutare per l’organismo, la chetosi. Cioè di fronte all’introduzione di una quantità eccessivamente bassa di carboidrati, le cellule del corpo (eccetto quelle nervose) utilizzano i grassi preesistenti. Avviene così la “formazione di corpi chetonici che possono essere utilizzati come fonte di energia per il sistema nervoso centrale e i muscoli, e che diminuiscono il senso di fame”.

Il regime alimentare della dieta chetogenica

La dieta chetogenica è dunque basata sulla forte riduzione dei carboidrati, con un aumento dell’apporto di proteine e grassi. Vieta il consumo della frutta e degli ortaggi ricchi di carboidrati (patate, carote, barbabietole), ma consente di mangiare nella quantità desiderata le verdure che contengono meno zuccheri.

Questo regime alimentare non altera i livelli di glicemia e insulina, che nel corso della dieta si mantengono regolari.

Efficacia della dieta

La dieta chetogenica fa effettivamente perdere peso, ma per la sua drasticità può essere seguita al massimo  per 12 settimane. Infatti questo regime alimentare è troppo sbilanciato per essere adottato come alimentazione abituale.

Comporta inoltre alla lunga il sovraffaticamento dei reni, che sono addetti allo smaltimento dei corpi chetonici.

Chi può seguire questa dieta?

Bisogna partire dalla premessa che la dieta chetogenica può essere seguita, per un certo periodo di tempo, “con le dovute precauzioni e sotto stretto controllo medico”. Insomma si può anche provare, ma rivolgendosi a un medico nutrizionista.

Tuttavia alcune persone non possono seguire per nessun motivo questo regime alimentare ipocalorico. In primo luogo le donne in attesa e in allattamento. Poi coloro che soffrono di “insufficienza renale, epatica e cardiaca, diabete di tipo i, angina, infarto miocardico recente, alcolismo, disturbi psichici o comportamentali”.

 


Silvia Sebastiano

http://www.newslandia.it

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