Il Carnevale di Putignano: le origini, la storia, i Giovedì

Il Carnevale di Putignano: le origini, la storia, i Giovedì

Il Carnevale di Putignano, industriosa cittadina in provincia di Bari, si fa notare in primo luogo per le sue origini. La sua istituzione risalirebbe infatti al 26 dicembre 1394. Infatti in occasione della traslazione delle reliquie di santo Stefano Protomartire dall’abbazia di Monopoli alla chiesa di Santa Maria la Greca alla processione si aggregarono i contadini del luogo, cantando e celiando in dialetto. Nasce così la Festa delle Propaggini, che ancora oggi segna l’inizio del Carnevale.

Non si esclude che questa festa sia una cristianizzazione di riti pagani precristiani, dedicati in origine al dio Dioniso.

I Giovedì del Carnevale di Putignano

Una delle particolarità del Carnevale di Putignano è l’usanza dei Giovedì di Carnevale, in cui i membri di alcune classi sociali sfilano per la città e sono protagonisti e allo stesso tempo vittime di frizzi e lazzi carnevaleschi. Ciò costituiva senza dubbio una importante valvola di sfogo per i vari strati della popolazione, e soprattutto i più bassi, quotidianamente oppressi dallo strapotere dei maggiorenti.

Tra i Giovedì più caratteristici quelli dei Monsignori, dei preti e delle Monache; ma anche i Giovedì dedicati ai Vedovi e ai Pazzi. Particolarmente spassosi il Giovedì delle donne sposate e quello dei Cornuti, in cui agli uomini sposati vengono tagliate le corna.

https://www.youtube.com/watch?v=KvGLhNZ5kHE

La maschera di Farinella

“Farinella è la maschera tipica del Carnevale di Putignano”. Deve il suo nome a un piatto povero da sempre alla base dell’alimentazione dei contadini locali. Questa maschera è stata raffigurata come uno straccione fino ai primi anni Cinquanta, quando Mimmo Castellano rende più specifiche le sue caratteristiche. Il Farinella ideato da Castellano indossa un abito rattoppato con stoffa colorata, un cappello a tre punte e un “gonnellino roso e blu”.

I carri di cartapesta di Putignano

Il Carnevale di Putignano si distingue fin dalla prima metà del Novecento per la sfilata di carri in cartapesta, la cui lavorazione è una delle attività artigianali caratteristiche della cittadina barese.


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