Satana. Evoluzione e declassamento di un povero Diavolo

Nome in codice: Satana. Ma anche Belzebù, Lucifero, Berlicche.

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Segni particolari

Corna, coda e anche un  fascino da vendere. Da orribile mostro a gentiluomo supersexy, identikit di un intramontabile bel tenebroso.

Si era ritirato dalle scene per calo di audience. Ormai in pensione, si diceva velasse gli specchi per non assistere alla propria decadenza, come le grandi dive sul viale del tramonto.

Ma negli anni del Giubileo e delle guerre anche il diavolo rivendica la sua parte di gloria. Come concepire la Cristianità e la pace senza la sua minacciosa presenza?

Così eccolo tornare trionfalmente sulla breccia, più in forma che mai. Sempre teatrale e un po’ démodé, con le sue fumate di zolfo, le fiamme, il mantello rosso, la voce baritonale.

Scomparsa la paura che l’aveva reso grande nei secoli, era passato dal ruolo di protagonista dei nostri destini a quello di modesto comprimario negli spot di detersivi e caffè.

Oggi invece scopriamo che Il 44 per cento degli italiani crede nella sua esistenza, una percentuale che fra i cattolici praticanti sale al 56 per cento.

E ben 12 milioni di nostri connazionali sperano di risolvere i propri problemi rivolgendosi a Sua Maestà Satana: cuore, salute, carriera, vendette, potenza sessuale.

Non si tratta dei soliti zotici, ma delle categorie più diverse, dalle casalinghe acculturate ai registi di avanguardia, dagli Studenti delle scuole medie agli avvocati con blazer ed erre moscia, dalle madama dei salotti in vista ai grandi baroni della medicina.


Satana. la scheda:


  • Età: oltre i 2.000 anni molto ben portati.
  • Sesso: a differenza degli angeli che non ne hanno, lui è rigorosamente maschio.
  • Aspetto: statura levata. occhio nero penetrante, capelli ricci, aureolati di luce purpurea.
  • Professione: import-export di anime.
  • Segni particolari: zoccolo fesso, corna, coda.
  • Perversioni: gli piace apparire da donna nuda per tentare i santi.
  • Hobby: il travestimento.
  • Idiosincrasie: il crocifisso, i jeans e il Festival di Sanremo.
  • Residenza: nell’inferno, sulla terra e in luogo.
  • Nome. Satana. Lucifero,. Belzebù, Belial, Berlicche.
  • Nome in codice: il Maligno, il Caprone. l’Anticristo, la Tentazione. Dirk il forte, the Good Fellow, la Mala bestia e persino Garibaldi (dal suo colore preferito, il rosso).
  • Aspirazione: diventare un padreterno.

Modi di dire

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Riccardo Cocciante: nella canzone “Bella senza’anima”

  • E’ un buon diavolo;
  • E’ un povero diavolo;
  • Ho un diavolo per capello;
  • Ma cosa diavolo vuoi?;
  • Quando il diavolo vi accarezza vuole l’anima;
  • Speriamo che il diavolo non ci metta la coda;
  • Ne sa una più del diavolo;
  • Che diavolo ti prende?;
  • Quel bambino è proprio un diavoletto;
  • il diavolo in corpo;
  • Per tutti i demoni.

Esorcisti


Durante il XV e il XVI secolo, quando è di moda la caccia alle streghe, l’esorcismo è spettacolo di massa che si tiene nelle pubbliche piazze.

Nel 1613 papa Paolo V stabilisce che le pratiche esorcistiche debbano avvenire lontano dagli occhi della gente e fissa precisi formulari tuttora in vigore con qualche variazione.

Giovanni Paolo Il, papa esorcista (nel 1964 in Vaticano aveva per ben due volte cacciato in prima persona i demoni), aveva voluto aggiornare il rito.

Le novità riguardarono sopratutto la collaborazione con la scienza, purché si tratti di psichiatri che abbiano il senso della realtà spirituale.

Fermo restando che esorcismo e psicanalisi sono due campi diverti e separati.

Oggi sono oltre 300 i preti antidemonio (compresi una cinquantina di aiutanti).

Il più famoso esorcista è stato  padre Gabriele Amorth (aiutato anche dal suo aspetto che incuterebbe timore anche al diavolo) morto lo scorso anno.

« Io paura di Satana? È lui che deve avere paura di me: io opero in nome del Signore del mondo. E lui è solo la scimmia di Dio. » (Gabriele Amorth)

Anche Emmanuel Milingo conquistò la fama, ma non tanto per gli esorcismi ma quanto per le questioni mondane.


Monsignor Corrado Balducci morto nel 2008, nacque a Monte Castello, nei pressi di Sarsina.

Località famosa per i molti “indemoniati” che vi si recavano per farsi liberare dalla possessione diabolica e che ha sicuramente influenzato il giovane Corrado.

La sua opera è stata determinante per distinguere  le forme psicopatologiche dalle possessioni diaboliche. A lui si deve la denuncia del satanismo contemporaneo.

Gli studi sulla possibilità di vita extraterrestre sono stati di sostegno alle tesi ufologiche.

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Satanisti


O adoratori del diavolo. L’Italia pullula di gruppuscoli e piccole sette. La maggior concentrazione è al Nord.

Torino è considerata la capitale del satanismo con le Chiese di Satana i e 2. legate alla Church of Satana fondata in America.

Fanno proseliti. poi. i Bambini di Satana (Bologna), i Seguaci di Astaroth (Genova), il Sovrano Ordine dei Tempio della via della Luce (Novara), gli Adoratori del Nulla. il Tempio del Sole d’Orni il Centro del Sole Nero, i Satanisti Puri, il Tempio di Satana.

A Roma, si parla di oltre cento santuari dedicati al Maligno e di on gran traffico di ostie consacrate e anime vendute.

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Ieri e oggi


Un tempo era una bestia, con ali di pipistrello, artigli e vampate di fuoco che gli escono dalla bocca, come i draghi.

Si traveste da serpente per tentare Eva nel Paradiso terrestre, da maiale alato per comparire a papa Gregorio Magno.

Oppure un uomo dall’insolito aspetto: un doccione dal naso adunco nella facciata di Notre-Dame, un diavoletto nero nei quadri di Bosch, un personaggio con la lingua fuori, la camicia rossa, il tridente in mano nella quindicesima carta dei Tarocchi.

Ma, via via, si spoglia, dei suoi particolari più terrificanti: Milton nel Paradiso perduto ritrae il diavolo come un seducente indomito ribelle, Byron ne fa un eroe, William Blake lo raffigura come un cordiale vecchio galantuomo e Goethe lo rappresenta come un personaggio molto colto, ironico, elegante con lo zoccolo fesso nascosto nelle scarpe.

Inutile dire che la sua riabilitazione coincide con la sua emarginazione teologica, un diavolo che oltre a non far paura e persino simpatico che lo teniamo a fare?

Oggi il diavolo è modernizzato, sosteneva Balducci, per rendersi irriconoscibile. E spesso compare sotto l’aspetto dei cantanti rock.

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