Cosa ci fa Sofonisba Anguissola alla corte dell”illustre re di Spagna Filippo II (1527-1598)? Come ha fatto una donna, nonostante la mentalità ristretta del Cinquecento, a imporsi come pittrice di fama internazionale?
Ce lo racconta la straordinaria vita di questa artista italiana, originaria di Cremona.
Le origini di Sofonisba
Sofonisba è la primogenita dei nobili cremonesi Amilcare Anguissola e Bianca Ponzoni; di famiglia numerosa, era la maggiore di sei sorelle e un fratello. Il padre, seguendo i suggerimenti dell’umanista Baldassarre Castiglione, consentì alle figlie di “studiare letteratura, pittura e musica”, ma Sofonisba, in quanto donna, non poté apprendere la matematica, la prospettiva e la tecnica dell’affresco.
La sua formazione artistica
La più talentuosa tra le sue sorelle, fu discepola del pittore manierista Bernardino Campi e successivamente di Bernardino Gatti, detto il Sojaro. La sua specialità era la ritrattistica, ramo in cui era molto apprezzata da Giorgio Vasari. Nei ritratti Sofonisba Anguissola riserva particolare attenzione ai dettagli, come è tipico della ritrattistica cinquecentesca, e ottiene la massima espressività del volto e dello sguardo.
Alla corte di Filippo II
Sofonisba Anguissola si fece conoscere e apprezzare dalle più prestigiose corti italiane ed europee, tanto che dal 1559 al 1573 visse e operò alla corte di Filippo II. In questo periodo si dedica principalmente alla ritrattistica, realizzando nel 1565 il Ritratto di Filippo II.
Il rientro in Italia di Sofonisba
Nel 1573 Sofonisba torna in Italia, trasferendosi a Palermo insieme al marito, l’aristocratico siciliano Fabrizio Moncada. Rimasta vedova dopo cinque anni, sposa infine il nobile Orazio Lomellini, con cui vive a Genova. Morì tuttavia a Palermo, nel 1626, a più di novant’anni.
Le sue opere più famose
La pittrice cremonese amava molto dipingere autoritratti, tra i quali spiccano l’ Autoritratto al cavalletto (1556, Lancut, Muzeum Zamek) e un autoritratto del 1552-53 esposto agli Uffizi. Tra i ritratti molto belli sono il Ritratto di Bianca Ponzoni Anguissola (1557) e, del periodo spagnolo, il Ritratto della Infanta Isabella Clara Eugenia (1599, Parigi, Ambasciata di Spagna).