Spumante: lo conosci veramente? Consigli per le giuste bollicine

Spumante: lo conosci veramente? Consigli per le giuste bollicine

Si avvicina il tempo delle feste, il tempo di brindare con amici e parenti al Dio che nasce e al nuovo anno. Il tanto atteso brindisi richiede bollicine e sapore, e perciò una bottiglia di spumante.

Ma di quale tipologia? Prodotto col metodo classico o col metodo Martinotti? Dal sapore dolce o secco?

Come si produce lo spumante

Per chi non lo sapesse, il vino spumante può essere realizzato in due modi: il metodo classico o champenoise e il metodo Martinotti-Charmat.

Il metodo classico è originario della Francia; la sua “invenzione” è avvenuta circa tre secoli fa, nella regione di Champagne. Si tratta di una procedura lunga e complessa. Un vino-base vine messo a riposare per almeno un anno;  il vino poi subisce una seconda fermentazione, grazie all’aggiunta di “lieviti e zuccheri”. La lunga fermentazione produce all’interno della bottiglia la formazione di anidride carbonica, e quindi delle tanto amate bollicine.

Il metodo Martinotti-Charmat è stato invece elaborato in Italia, negli anni Venti, ad Asti. Il suo ideatore fu il direttore dell’Istituto Sperimentale per l’Enologia di Asti, Federico Martinotti. La rifermentazione avviene “in grandi contenitori metallici a chiusura ermetica” e l’intero processo ha la durata di pochi mesi. Lo spumante prodotto in questo modo è in genere dolce e dalle note fruttate.

Un ritratto di Federico Martinotti

Dolce, secco o brut?

Le bottiglie di spumante non sono tutte uguali, come si arguisce dalla loro denominazione, riportata sulle etichette. In base al cosiddetto tenore zuccherino gli spumanti si distinguono in:

  • brut nature: la quantità di zucchero presente è inferiore di 3 grammi per litro;
  • extra brut: la quantità di zucchero è compresa tra 0 e 6 grammi per litro;
  • brut: lo zucchero presente è inferiore a 12 grammi per litro;
  • extra sec: tra 12 e 17 grammi per litro;
  • sec: tra 17 e 32 grammi per litro;
  • demi-sec: tra 32 e 50 grammi per litro;
  • dolce: più di 50 grammi per litro.

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