E’ un’emergenza presente da sabato scorso nonostante l’intervento di canadair ed elicotteri dei Vigili del Fuoco e della Protezione Civile che continuano a cercare di fermare le fiammi che stanno bruciando ettari e ettari di bosco e vegetazioni.
Le tre zone più vicine e vittime sono Ercolano, Torre del Greco e Terzigno. Grandissimi danni dunque nell’area del Parco del Vesuvio, alle riserve naturali degli Astroni e Positano.
Si ha quasi la totale certezza che le fiamme siano state appiccate volontariamente da ignoti, e ad indagare adesso sono le tre procure di Torre Annunziata, Nola e Napoli.
Secondo i carabinieri, le fiamme sarebbero state causate da una o più persone che avrebbero utilizzato animali per diffondere le fiamme in tutta l’area circostante. Un qualcosa di veramente malvagio, non solo per l’intero habitat ma anche per i poveri animali innocenti.
Si pronuncia sulla questione anche il ministro dell’Ambiente Gianluca Galletti, il quale si è presentato ad Ottaviano per una riunione per la risoluzione di questa tremenda emergenza: “Faremo di tutto per catturare i colpevoli. Napoli non merita questa immagine, e se qualcuno ha incendiato il Vesuvio – ha detto – lo voglio vedere in carcere per 15 anni”.

Sono già scattati ieri tre arresti, a carico di coltivatori diretti e che pergiunta in zone che non sono state interessate dall’incendio principale. Le cause del fermo sarebbe dovuti a dei roghi nelle zone di Varcaturo, nel Sanno e nell’area della Terra dei Fuochi.