Matteo Salvini bacia il crocifisso: la bestemmia che in pochi comprendono

Il leader della Lega continua a portare il Vangelo ed il crocifisso nei suoi comizi politici, per poi parlare di Dio e della Madonna. Mentre sono molti gli esponenti politici che si sono detti contrari a queste uscite del ministro dell’Interno, in pochi comprendono la vera gravità delle sue parole.

Matteo Renzi, tramite un post sul profilo Facebook, vuole accendere i riflettori su un vecchio filmato del rivale Salvini. E’ possibile vedere in alcune immagini girate tra il 2014 ed il 2015, il leader della Lega furibondo in mezzo ad una piazza colma di gente mentre bestemmia. Da questo episodio Renzi esprime il proprio giudizio sui numerosi interventi fatti da Salvini con il crocifisso in mano mentre affida il futuro del Paese alla Madonna.

II comandamento

Cerchiamo di fare chiarezza sul significato di bestemmia. Troppo abituati al significato letterale, ci dimentichiamo spesso di che cosa voglia dire per davvero questo termine. Il secondo comandamento infatti, recita: “Non pronuncerai invano il nome del Signore, tuo Dio, perché il Signore non lascerà impunito chi pronuncia il suo nome invano“.

(Tratto da Es 20,7; Dt 5,11.)

La spiegazione del secondo comandamento è subito data. Ai cristiani è proibito nominare il nome di Dio invano, non solo come insulto ma anche semplicemente quando si parla di Dio con leggerezza, ironia, mancanza di rispetto o inutilmente e a sproposito. Infine, è una bestemmia anche nominare il nome di Dio per tornaconto, così com’è accaduto con il ministro dell’Interno Salvini. Quello che continua fare il leader della Lega portando il crocifisso nei propri comizi e parlando dei Santi e della Madonna che hanno a cuore l’Italia, è una bestemmia.

Il Papa sottolinea che gli ultimi vengono per primi

Matteo Renzi invita Salvini a leggere il capitolo 25 del Vangelo di Matteo, a testimoniare quanto i suoi fatti e le sue volontà vadano nettamente a contrasto con la fede cristiana. Nel capitolo in questione infatti, Cristo invita a sfamare gli affamati, a dare da bere agli assetati, ad accogliere gli stranieri. Ma non solo Renzi sottolinea quanto il leader della Lega non metta in pratica la religione che dice di amare, ma anche il Papa. Il Pontefice infatti, prende come esempio il mantra di Salvini: “Prima gli italiani“. La religione cristiana insegna ai propri fedeli di mettere sempre da parte se stessi per aiutare chi arriva per ultimo e chi ne ha più bisogno.

Lascia un commento...

avatar
  Iscirviti  
Notificami